Crisi Italia-Francia, Parigi: “Era importante mandare un messaggio”

La tensione tra Italia e Francia resta alta, ma il Presidente mattarella auspica che si mantegano buoni i rapporti tra i due Paesi.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Non è un richiamo permanente, ma era importante mandare un messaggio”. Questo è stato il commento del portavoce del Governo francese Benjamin Gruveaux, ai microfoni di Europe 1. Con queste parole ha riassunto la mossa di Parigi di richiamare in patria l’ambasciatore francese a Roma Christian Masset, per consultazioni. La decisione, per qunto inaspettata, è arrivata dopo una serie di tensioni tra i due Paesi che vanno avanti da mesi.

Le tensioni tra Roma e Parigi

Il richiamo a Parigi di Masset è solo l’ultima delle mosse diplomatiche messe in atto da Parigi. Già il 21 gennaio, il Ministero degli Esteri aveva convocato l’ambasciatrice italiana in Francia, Teresa Castaldo, per un chiarimento sulle parole del Vicepremier Luigi Di Maio a proposito della “moneta coloniale”. Il Ministro del lavoro aveva infatti dichiarato che la Francia continuerebbe “ad avere delle colonie di fatto, con il franco”, finanziando così “il suo debito pubblico” e parallelamente indebolendo “le economie di quei paesi da dove, poi, partono i migranti”.

L’incontro con i Gilet Gialli

A Parigi non è piaciuto nemmeno l‘incontro che i due leader dei Cinquestelle Di Maio e Di Battista hanno avuto con i capi della protesta dei Gilet Gialli, incontro che è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ed è stato definito da Parigi “una provocazione inaccettabile”. Tuttavia le tensioni erano già alte sul tema immigrazione, dove Italia e Francia continua ad essere in disacordo.

Le tensioni sul caso Sea Watch

E a gettare benzina sul fuoco è anche il caso Sea Watch, poiché la Francia si era detta disponibile ad accogliere i migranti, mentre ora, fanno sapere fonti del Viminale, prenderà solo persone che hanno bisogno di protezione e non migranti economici e ha aggiunto che appoggerà l’Italia per chiedere rimpatri più efficaci in alcuni paesi africani a partire dal Senegal”. “Il Viminale prende atto: anche i francesi non vogliono clandestini”, concludono le fonti del Ministero dell’Interno, le quali aggiungono che ora il Viminale chiede un accordo con Parigi per favorire il rimpatrio dei senegalesi.

Il disappunto di Conte

Ovviamente per il Premier Conte è difficile tenere a bada in campo internazionale i due alleati del governo giallo-verde, le cui uscite non sono sempre diplomatiche e spesso creino qualche imbarazzo. E così, un esponente del Governo, racconta all’Adnkronos come dal conto suo stia reagendo Conte. “Qui Salvini e Di Maio battono i pugni, ma poi al tavolo con Macron si ritrova lui, mica loro…”.

Il commento del Presidente Mattarella

Ma anche il Quirinale è preoccupato, e il Presidente della Repubblica auspica che si ristabilisca immediatamente un clima di fiducia con Paesi amici e alleati. Secondo fonti del Colle, Mattarella sostiene quindi con forza la necessità di difendere e preservare i consolidati e preziosi rapporti di amicizia e collaborazione con la Francia.