Alla scoperta del Partito Pensiero e Azione, con Antonio Piarulli

Antonio Piarulli scende in campo con la propria lista per la regione Piemonte e Basilicata. "Il nostro impegno - dichiara Piarulli - è per il rilancio della "classe media".

PPA Simbolo
PPA Simbolo

Un volto, quello diAntonio Piarulli, che per molti potrà sembrare nuovo, ma che è in realtà è solcato dai segni lasciati dal suo decennale, seppur non noto alle masse, impegno politico. Scende in campo con la propria lista per la regione Piemonte e Basilicata. “Il nostro impegno – dichiara Piarulli – è per il rilancio della “classe media”.

Cos’è il PPA?

Il misconosciuto PPA si candida per le elezioni in Piemonte e in Basilicata, e non in altre regioni, purtroppo mi verrebbe da dire. Ma cos’è il PPA? Siccome nemmeno Google ha saputo darci risposte precise lo abbiamo chiesto direttamente al diretto interessato:

“La denominazione PARTITO PENSIERO AZIONE – spiega Piaulli – è diretta derivazione del motto Mazziniano “pensiero e azione Dio e popolo”, che tradotto in ambito laico, nella democrazia moderna, ha assunto solo il primo periodo dello stesso”.

Come nasce il PPA?

Ma a quale mente, o a quali menti (sì, perché difficilmente le buone idee vengono a una sola persona) si deve la nascita del PPA?

“Il PPA – racconta Piarulli – nasce nella forma di organizzazione pre-politica, dall’incontro di un gruppo di amici, che intesero occuparsi o tentare di farlo, di questioni relative allo studio e all’analisi dei fenomeni sociali e le ripercussioni che essi potevano generare sulla crescita economica, nonché degli assetti che avrebbero determinato per le Istituzioni della Repubblica”.

Ora, chi, in un bar o in un auditoriom, parlando con un gruppo di amici, non ha mai espresso il desiderio di scendere in campo in prima persona per cambiare l’Italia? Antonio Piarulli, però, lo ha fatto veramente.

“Fatta la premessa – continua Piarulli – l’organismo nato nell’anno 2002 con gli intenti citati in premessa assunse il nome di osservatorio politico pensiero e azione. Nel 2004, si trasforma in partito politico, ricorrendo alla denominazione “ppa” acronimo di partito pensiero e azione, nello stesso anno partecipa alle elezioni provinciali per il rinnovo dell’ente provincia di Torino, conseguendo un buon risultato anche in termini di consensi elettorali, proponendo quale candidato presidente Antonio Piarulli”.

L’ennesimo Don Chisciotte contro i mulini a vento?

Continuando l’attività politica con impegno e dedizione, il partito partecipa alle elezioni Politiche del 2008. La domanda però sorge spontanea. Piarulli sarà l’ennesimo don chisciotte che si scaglierà contro i mulini a vento?

“No – risponde Piarulli, deciso – vi era la piena consapevolezza che trattatasi di una battaglia per la riaffermazione del dettato Costituzionale e il relativo “rilancio del Pluralismo” che si tentava di smantellare. Nel 2009, il partito ripropone la propria lista alle elezioni provinciali di Torino, nel 2013 ripropone le proprie liste con il proprio candidato alla presidenza del consiglio, conscio della necessità di non demordere e continuare a perorare le proprie idee e convinzioni. Il PPA presente in Parlamento nel corso della xxvi e xxvii legislatura con la propria componente costituitasi nel gruppo misto”.

Qual è lo scopo del PPA?

Veniamo adesso allo scopo del PPA, che già un po’ si intravede nel suo secondo nome “Popolo Partite Iva”, scritto nel simbolo proprio sotto al nome vero e proprio.

“La disamina del contesto sociale Istituzionale ed economico in cui versa il Paese – risponde ancora Piarulli -, richiede necessariamente il rilancio della ‘classe media’ da sempre motore dell’economia e della classe ‘intellettuale’ a prescindere dal censo. Quella classe media cosi vituperata che ‘grazie’ ad azioni folli dei vari governi succedutisi negli ultimi 4 lustri, si è vista depredata e ridotta da ceto abbiente a fascia impoverita a tal punto da rientrare ormai a pieno titolo tra i ‘meno abbienti’ svuotata di ruolo e funzioni e si badi, non solo per l’aspetto economico , ma anche sociale. Impoverendosi sino a essere annullata in un ‘mondo’ teso ormai al modello egemonico di una ristretta ‘elite’ sempre più tesa all’oligarchia e quindi sempre più ‘autarchica’, sconnessa quindi e si badi non fortuitamente dalla realtà sociale ed economica del Paese”.

Ridare slancio alla democrazia rappresentativa

“L’attualità del nostro paradigma politico – conclude Piarulli – è elemento di impegno e dedizione, al fine di ridare slancio alla democrazia rappresentativa, l’elemento trainante la partecipazione attiva delle genti alla determinazione della polis e quindi il rilancio e la riaffermazione del pluralismo democratico, al fine di riappropriarsi dell’esercizio della sovranità. Tutto ciò è e resta meritevole di impegno e partecipazione attiva. Il PPA è dal 2017, iscritto al registro Nazionale dei partiti politici, in ossequio al dettato della Legge 13 / 2014″.

Redazione CiSiamo
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