Tav Torino-Lione: scontro Salvini-Toninelli sull’analisi costi benefici

Scontro aperto sulla Tav Torino-Lione. Le parole di Matteo Salvini e di Luigi Di Maio sulla relazione costi-benefici dell'opera. Ne parla anche Toninelli.

Toninelli e Di Maio
Danilo Toninelli e Luigi Di Maio

Non si placa il botta e risposta tra Matteo Salvini e il Ministero dei Trasporti in merito alla relazione dei costi-benefici sulla Tav Torino-Lione. Il Ministro dell’Interno ha parlato dell’accaduto da Terni. L’esponente della Lega, a tal riguardo, si è lamentato per non aver ricevuto il dossier. Polemiche per Salvini che, giunto a Chimonte qualche giorno fa, era stato contestato da alcuni manifestanti.

Salvini tuona sulla relazione costi benefici della Tav

«Non ho visto nemmeno una pagina – dichiara Salvini – mentre a Parigi già ce l’hanno». Secondo alcuni fonti del Ministero dei Trasporti la progettazione viene «preliminarmente condivisa con gli interlocutori diretti. Tutto questo si attua rispetto al progetto, che è regolato da un trattato internazionale, ossia Francia in prima battuta e Commissione Ue subito dopo».

«Successivamente e a strettissimo giro – aggiungono le stesse fonti – verrà condivisa in seno ai due contraenti del patto di Governo. M5S e Lega sono in perfetta simmetria informativa sul dossier».

Danilo Toninelli sulla Torino-Lione

Un’idea evidentemente condivisa anche da Toninelli, che ieri a La7 ha detto. «Chi se ne frega di andare a Lione grazie a un buco inutile nella montagna».

Di Maio risponde ma guarda altrove

Anche Luigi Di Maio tiene a precisare al suo alleato di Governo che nemmeno lui ha letto l’analisi costi-benefici. «Salvini stia tranquillo, neanche io l’ho letta l’analisi costi-benefici. Però, io quando mi sveglio penso al fatto che da Roma a Pescara ci vogliono 7 ore in treno».

«Non mi sveglio pensando a un buco per collegare Torino-Lione. Non mi sveglio pensando a come collegare meglio italiani e francesi, ma a come collegare meglio italiani e italiani».