Tav Torino-Lione, Salvini: “Nessuno stop”

Matteo Salvini ribadisce che la Tav si farà, nonostante Luigi Di Maio abbia appena dichiarato che l'opera non si farà "finché ci siamo noi al Governo".

Matteo Salvini
Matteo Salvini a Milano per l'adunata degli alpini rilancia la leva obbligatoria per i giovani

“Questa Tav non s’ha da fare, né domani né mai”, avrebbe potuto dire Luigi Di Maio nel ribadire il no alla Torino-Lione, se solo si fosse reso conto di quanto cominci a diventare tragicomico il balletto di dichiarazioni sulla Tav. Perché l’altro braccio della bilancia, Matteo Salvini, dal canto suo torna a dire che per la Tav e le grandi opere in generale “nessuno stop”. Anzi, sottolinea in un’intervista pubblicata su Il Messaggero e Il Mattino , serve “un piano Marshall” per il rilancio.

Per il Ministro dell’Interno,  “un conto sono le parole, un conto sono i fattiL’intesa si trova sempre.” Così Salvini chiosa, e conta sul fatto che in questo modo si è fatto negli ultimi otto mesi di governo e così accadrà anche questa volta. Sperando solo che la troppa sicurezza di chi dice “Siamo abituati a trattare e a portare a casa il risultato, e infatti la maggioranza degli italiani è dalla nostra parte” non giochi brutti scherzi, mettendo seriamente in crisi la maggioranza di Governo.

Il “pragmatismo” di Salvini

Salvini stesso, in effetti,  esclude toni di rottura con l’alleato M5S. Il mio tono è quello del pragmatismo, spiega. “Si può risparmiare un miliardo tramite alcune modifiche e si può rivedere in questo senso il progetto, come dice il Contratto di governo, e non vedo grandi problemi”. Non solo si va avanti con la Tav, dunque, perché in una fase di rallentamento generale dell’economia “dobbiamo rilanciare con un grande piano di opere pubbliche, in cui rientra la Tav insieme all’apertura e allo sviluppo di 400 progetti, da Nord a Sud”, spiega Salvini. “In queste ore è bloccato il Brennero, e se già ci fosse la terza corsia dell’autostrada, che noi faremo, non lo sarebbe. Accelerare e rilanciare sulle infrastrutture è fondamentale. E per farlo, vanno dimezzati i tempi burocratici che servono per le realizzazioni”.