Laura Boldrini senza partito, nemmeno il Pd la vuole

La colpa della Boldrini, che il Pd non le perdona, va ricercata probabilmente nella sua iniziativa di fondare un movimento politico alternativo, durato solo 11 mesi.

Laura Boldrini
Laura Boldrini

Vengo anche io! No, tu no. Laura Boldrini si ritrova senza un partito. Nemmeno il Pd, che spesso l’ha difesa, la vuole tra le sue fila. L’ex Presidente della Camera, rimasta senza casacca, dopo la morte prematura di LeU, ha cercato un nuovo partito sul quale ripiegare. Lo voleva trovare nel partito che tanto aveva criticato, di cui si considerava l’alterativa di sinistra, me le è andata male, almeno per il momento.

La colpa della Boldrini, che il Pd non le perdona, va ricercata probabilmente nella sua iniziativa di fondare un movimento politico alternativo, durato solo 11 mesi.

La posizione della Boldrini

Laura Boldrini sta comunque provando a raccogliere voti e consensi per le primarie del Partito Democratico, e in particolare in favore di Nicola Zingaretti. Lo stesso Zingaretti, in realtà, guarda con favore alla senatrice, in quanto, come da suo obbiettivo dichiarato, vorrebbe ricomporre i cocci della Sinistra italiana andata in frantumi durante le ultime elezioni.

Eppure, molti del Pd si stanno dimostrando sordi. I renziani, che sono vicini a Maurizio Martina, non hanno completamente gradito il ritorno a casa di Laura Boldrini.

“Le primarie”, ha dichiarato il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci, “servono per scegliere il segretario e per rafforzare il Pd. Non per creare un nuovo partito insieme a chi per anni ha fatto la guerra ai nostri governi”.