Di Battista a “Che tempo che fa”: «Non mi candiderò alle Europee»

Alessandro Di Battista è intervenuto ieri sera durante la trasmissione "Che tempo che fa" condotta da Fabio Fazio su Rai 1. Diverse le tematiche analizzate dall'esponente del Movimento Cinque Stelle.

Alessandro Di Battista attacca Salvini
Alessandro Di Battista e l’attività con il Movimento 5 Stelle (foto repertorio)

Alessandro Di Battista, intervenuto alla trasmissione “Che tempo che fa” su Rai 1, ha dichiarato che non si candiderà per le prossime elezioni Europee. «Non è scontato che, dopo tale data, non ci sarà un ribaltamento di forze». Diversi gli argomenti trattati durante la serata. Il primo si rifà al Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli«È stato massacrato dal sistema mediatico e secondo me, ma non ho le prove, c’è la mano dei Benetton dietro. Ha fatto qualche gaffe ma è il miglior Ministro che abbiamo».

Di Battista tra Toninelli e la questione migranti

Aumentano i morti in mare nei cosiddetti viaggi della speranza. A tal proposito Di Battista tende a sottolineare che «è necessario valutare se la presenza delle navi delle Ong nel Mediterraneo – afferma – non favorisca l’aumento dei gommoni che partono e i morti in mare. I morti in mare a 30-40 km dalle coste libiche sono responsabilità italiana?».

Secondo Di Battista si tratta di «attuare politiche affinché l’Africa abbia uno sviluppo. In questo momento io salverei queste persone e le porterei a Marsiglia – continua – stracciando in trasmissione una banconota coloniale francese in uso nei Paesi africani. La Francia ha sempre lasciato l’Italia da sola di fronte a queste responsabilità».

Gilet gialli e Tav

L’attenzione successivamente è rivolta alla protesta dei gilet gialli. «Se dalle nostre parti non sfasciano le vetrine in via Montenapoleone è grazie al Movimento Cinque Stelle che ha incanalato la protesta in senso democratico». Di Battista analizza anche il collegamento della Tav Torino-Lione, opponendosi alla costruzione. «Il Tav è la piu grossa sciocchezza che possa fare questo Paese – ha detto Di Battista -, spendere 20 miliardi di euro quando occorrono infrastrutture che servono ai cittadini al Nord, al Centro e al Sud. Ricordo intercettazioni in cui ‘ndranghetisti parlavano di sì Tav. Il Tav non si farà mai».

Fondi della Lega illeciti

Sui 49 milioni di euro parole secche quelle di Di Battista. «Questi soldi appartengono a me, a lei (riferendosi al conduttore Fabio Fazio) e a tutti gli elettori della Lega che dovrebbero spingere Salvini, che non ne è responsabile, a restituire soldi che appartengono a tutta la collettività».