Radio Padania e i fondi pubblici: duro scontro al Governo

Radio Padania
Radio Padania al centro di un acceso dibattito politico (foto profilo Facebook Radio Padania Libera)

Soldi pubblici, relativi ai fondi per l’editoria, da destinare a Radio Padania. Il Ministero dello Sviluppo Economico, guidato dal vicepremier Luigi Di Maio, potrebbe concedere all’emittente radiofonica 70mila euro. È quanto dichiara “la Repubblica” secondo la quale nonostante l’annuncio di Di Maio, in merito all’azzeramento dei finanziamenti pubblici, si stia dando ugualmente il via a un finanziamento che riguarderebbe anche Radio Padania.

Le accuse dell’opposizione sui fondi per Radio Padania

Nell’opposizione dura presa di posizione di Laura Boldrini. «Non solo dopo aver gridato “onesta onestà” si sono alleati con chi ha illecitamente sottratto 49 milioni di euro ai cittadini. Ma ora Di Maio fa i tagli all’editoria tranne che alla radio leghista a cui il Mise regala 70000 euro di soldi pubblici. #DoppiaMorale. #RadioPadania».

Sulla stessa lunghezza d’onda Andrea Marcucci, Presidente dei senatori del Partito Democratico. «Il bello è che dicevano di perseguire il modello Bbc. Tagliano progressivamente fondi editoria, dimezzano risorse per convenzione con Radio Radicale, però poi Di Maio stanzia 70 mila euro per Radio Padania».

Si difende Di Maio

Luigi Di Maio, attraverso la propria pagina Facebook, ha risposto agli attacchi della Boldrini. «Mi duole informare la sedicente sinistra che nell’elenco c’è anche Radio Popolare, emittente cara a Laura Boldrini. Leader di quella sinistra ipocrita ma col portafoglio sempre pieno di soldi pubblici, a cui spetterebbero solo questo anno più di 370mila euro (a Radio Padania 70mila). Sono tante le norme che dobbiamo rivedere sui finanziamenti pubblici – aggiunge Di Maio – e ci stiamo già lavorando. Una cosa è certa: per il prossimo bando la musica cambia. Come è cambiata per i finanziamenti ai giornali, per i vitalizi e per le pensioni d’oro».

Cosa accade con i finanziamenti

L’emittente Radio Padania è attualmente sotto la proprietà dell’imprenditore calabrese Lorenzo Suraci. Essa è stata inserita all’interno della graduatoria provvisoria per le radio pubbliche locali. Qualora il conteggio venga confermato, nelle casse di Radio Padania andrebbero 70mila euro ai quali se ne potrebbero aggiungere altri 70. Ciò si verificherebbe soltanto nel caso in cui il Ministro dell’Economia decida di assegnare la quota extra, relativa al canone Rai del 2017, dedita al Fondo per l’informazione.
Redazione CiSiamo
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