Governo Conte: tutte le novità per il 2019

Dal reddito di cittadinanza e quota 100, passando per la partita ancora in corso delle nomine, alla Legge sulla legittima difesa e alle riforme sulla Costituzione. Ecco cosa attende gli italiani nel 2019.

Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Il Reddito di cittadinanza e quota 100 in cima alla lista delle cose da fare del Governo Conte nel 2019. Il decreto per avviare il ‘cantiere’ del reddito di cittadinanza era atteso da dicembre ma è slittato a gennaio. Adesso non è escluso che questi due provvedimenti vengano varati nello stesso giorno, così da non scontentare le due anime della maggioranza. Ma non è finita. Eccole le altre novità del Governo Conte del 2019.

Ires

Il “pasticcio” sull’Ires inserito nella Legge di bilancio 2019 è stato definito da alcuni una pugnalata nella schiena alle onlus e al volontariato in generale. Il Premier Giuseppe Conte ha provato a fare marcia indietro nel corso della conferenza stampa di fine anno. La correzione annunciata dal Governo prevederà una modifica da inserire “nel primo provvedimento utile”.

Autonomie

Altra partita decisiva che attende il Governo è quella delle autonomie. Da sempre cavallo di battaglia della Lega, la riforma per rafforzare le prerogative di Lombardia, Veneto, ed Emilia Romagna rischia di aprire una spaccatura tra le due anime della maggioranza. Ma la strada per realizzarla sembra ormai cosa fatta. Conte stesso sta dettando il ‘timing’. Dopo una riflessione interna al governo, sarà lui ad aprire i negoziati coi governatori delle diverse regioni interessate.

Legittima difesa

Il varo del provvedimento sulla legittima difesa, altro cavallo di battaglia della Lega, è tra le novità a cui il Ministro dell’Interno Matteo Salvini vuole dare un’accelerata nel 2019. La riforma è già passata dal Senato, che l’ha varata lo scorso 25 ottobre. La proposta di legge modifica alcuni articoli del Codice penale, del Codice civile e del Codice di procedura penale. Viene rafforzata difesa di chi “all’interno del domicilio, di un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale” si difende da un’azione di terzi. Questo se l’azione di terzi è “posta in essere con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica”. Ma la riforma della legittima difesa potrebbe rallentare la sua corsa.

Il Premier Conte si era, a questo proposito, espresso in merito. “Dobbiamo riuscire a varare un progetto equilibrato tra l’esigenza della tutela dell’integrità fisica e quella di difendere se stessi e i propri familiari da aggressioni violente e ingiustificate nel proprio domicilio. Estremizzare in un senso o nell’altro il grumo degli interessi di disciplina significherebbe avere una disciplina incostituzionale”.

Dl semplificazioni

Altra priorità del Governo conte, il dl semplificazioni. Approvato dal cdm il 12 dicembre scorso, va convertito entro sessanta giorni. Al suo interno, la ‘legge Bramini’ che riequilibra le situazioni di credito e debito degli imprenditori con la Pubblica amministrazione. Trova spazio poi l’abolizione del Sistri e del Registro unico del lavoro. Manca la riforma del codice degli appalti che andrà in Parlamento con una legge delega.

Le riforme alla Costituzione

C’è anche l’iter, non semplice, delle riforme costituzionali chieste dal M5S. Il taglio dei parlamentari e l’introduzione del referendum propositivo senza quorum sono contenuti in due testi base depositati al Senato. A gennaio le misure dovrebbero arrivare in Aula. “Non credo che l’esecutivo debba intervenire con progetti di riforma costituzionale – ha dichiarato Conte – soprattutto se corposi. Credo che il Parlamento sia la sede più indicata. Ho una convinzione personale, che ovviamente condividerò con i miei Ministri. Sarà bene che iniziative di questo tipo siano rimesse al Parlamento, mi sembra il luogo più appropriato per affidarle fin dall’inizio al dibattito”.

Tagliare gli spechi

Tra le annose sfide che attendono il governo Conte, c’è anche quella per combattere gli sprechi. Il cosiddetto team ‘mani di forbice’ è da mettere in pista per tagliare gli sprechi che finiscono per pesare sui cittadini. Questi ultimi potrebbero essere addirittura ‘arruolati’. Infatti, tra le idee di Di Maio, c’è quella di introdurre un numero verde che consenta ai cittadini di segnalare gli sprechi.

La partita delle nomine

C’è poi la partita nomine che va portata avanti. Una su tutte quella ai vertici della Consob, una poltrona vacante dal 13 settembre scorso. “Non abbiamo ancora completato questo dossier, me ne assumo le responsabilità – ha detto il premier Conte – stiamo lavorando su tanti fronti anche se questa non è una giustificazione. Comunque mi ha rincuorato il fatto che ci siano commissari con un profilo di competenza ben riconosciuto e la funzionalità della Consob è garantita. La promessa è di avviare nelle prossime settimane l’iter di nomina. Mi posso giovare degli autorevoli suggerimenti del Presidente della Repubblica e state tranquilli che verrà nominata una personalità altamente competente”.