M5S, le leggi proposte dagli iscritti al voto in rete oggi

Oggi il voto delle proposte di legge degli iscritti grillini sulla piattaforma Rousseau. Si tratta di idee volte a contrastare mafia e corruzione.

Bandiera del M5S
Anche il M5S vuole riaprire la case chiuse

Sono 43 le proposte di legge presentate dagli iscritti del Movimento 5 stelle sulla piattaforma Rousseau. E sono tutte incentrate sulla lotta alla mafia e alla corruzione. Gli utenti della piattaforma potranno votare online quelle che ritengono migliori oggi, dalle 10 alle 19. E guardando tra le proposte troviamo chi propone di inserire il reato di “apologia di mafia”, chi presenta l’idea di revocare la cittadinanza italiana per coloro che si macchiano di “reati contro lo Stato” (come mafia, corruzione di pubblici ufficiali, ecc.). O anche chi è per la  “perdita della potestà genitoriale per i condannati ad associazione a delinquere e collaboratori anche senza prole”.

L’obiettivo della piattaforma Rousseau è esattamente quello di promuovere la “democrazia della rete”, rendendo partecipi gli iscritti della vita politica del Movimento anche attraverso, come è successo questa volta, a proposte di legge. Che sono state numerose.

Le proposte degli iscritti

C’è ad esempio la proposta dell’imprenditore Fulvio Conti Guglia, che è per l’eliminazione “totale” del pagamento in contanti a vantaggio di quello con moneta elettronica. Secondo l’iscritto alla piattaforma, questo sistema “colpirebbe tutte le mafie” e “porterebbe ad una semplificazione fiscale disarmante”. Carmine Soccio è per lo stop alla depenalizzazione per i reati riconducibili alle mafie“, Samuele Abbate suggerisce l’istituzione di una “festa nazionale per le vittime della mafia. Santo Alessandro Iannazzo vuole vietare alle persone “vicine a esponenti mafiosi” di candidarsi alle elezioni, mentre la proposta del pensionato Claudio Romano punta a “rendere possibile l’arresto dei parlamentari corrotti senza la previa autorizzazione delle Camere”.

La revoca della cittadinanza

L’idea di Mirko Refatti da Bolzano per ostacolare la collusione tra esponenti dello Stato e le mafie è molto semplice: scontata la loro pena, i mafiosi vanno allontanati dal territorio nazionale” con tanto di revoca della cittadinanza italiana. Un rimedio ‘drastico’, mutuato – scrive l’utente nella presentazione della sua proposta – dalla “storia delle antiche democrazie”, tra cui quella greca.

La potestà genitoriale

Per impedire alla malavita organizzata di reclutare nuove leve, Massimo Calabrese, impiegato sessantenne di Napoli, propone ditogliere la potestà genitoriale ai condannati per associazione a delinquere e ai collaboratori anche senza prole”: in questo modo, sottolinea, “non ci sarà più la scuola di camorra e mafia e ‘ndrangheta che alimenta la malavita”.

L’apologia della mafia

L’obiettivo di Rocco Panetta è invece quello di sradicare con una legge i costumi mafiosi”, che secondo l’iscritto M5S andrebbero contrastati “al pari dell’apologia del fascismo”. “Specialmente nelle zone ad alto rischio mafioso”, scrive Panetta, “sempre più si notano modi di dire, atteggiamenti, usi e costumi che fanno chiaramente riferimento alle modalità mafiose. Il ‘senso di appartenenza’, ‘il rispetto’, il ‘tu non sai a chi appartengo’ (che nella versione dialettale è esplicito riferimento a vere o meno appartenenze a famiglie mafiose della zona) lasciano un seme diabolico negli occhi e nelle anime di chi circonda questi esseri, instillando più confidenza con il fenomeno che qualsiasi forma di rigetto”. “44 anni di esperienza sul territorio della Locride mi hanno fatto capire che anche con questa via si potrebbe dare un aiuto alla lotta alla cultura mafiosa”, conclude l’iscritto grillino.

Redazione CiSiamo
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