Legge di bilancio 2019, Luigi Di Maio: «Quota 100 da febbraio e Reddito di cittadinanza da marzo»

Luigi Di Maio è intervenuto ai microfoni di una trasmissione in onda su Radio 2.

Reddito di cittadinanza, beneficiari in ordine alfabetico
Reddito di cittadinanza, beneficiari in ordine alfabetico

Il vicepremier Luigi Di Maio, parlando ai microfoni di una trasmissione in onda su Radio 2, ha dettato i tempi per i due elementi fondanti del Governo. Si tratta di Quota 100 e del Reddito di cittadinanza.

L’attesa per Quota 100 e Reddito di cittadinanza

Secondo il ministro dello Sviluppo economico Quota 100 partirà dal mese di febbraio. Il Reddito di cittadinanza, invece, prenderà piede da marzo 2019. Secondo Di Maio lo slittamento di qualche mese «poiché partono un po’ dopo, costeranno un po’ di meno. Tutto quello che potevamo fare lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo. Abbiamo fatto una legge di bilancio – dichiara Di Maio – che mantiene le promesse e stiamo anche facendo un’offerta all’Unione europea di riduzione del deficit. Questo ci permetterà, quindi, di stare non proprio del tutto nei parametri ma di dare un segnale di dialogo».

Il programma del Governo continua ad ampio raggio. La prossima Legge di bilancio è sul tavolo del lavoro a tinte giallo-verdi. «Stanotte – continua il vicepremier – il ministro Tria e il presidente Conte hanno lavorato agli ultimi conti, ora si dovrebbe chiudere. Sono fiducioso su questo. Dal primo gennaio entrerà una legge di bilancio che può dar vita a un cambiamento in Italia. Stiamo lavorando intensamente – ha concluso – nell’ambito di un dialogo costruttivo».

Salvini e gli impegni da mantenere

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha intenzione di mantenere fede agli impegni presi con gli italiani sulle varie tematiche. Tra queste emergono la scuola, gli ospedali, il lavoro e la sicurezza. «Contiamo entro la fine dell’anno, a costo di lavorare anche a Natale e a Capodanno, di offrire agli italiani l’inizio di un percorso. Vogliamo smantellare la legge Fornero, che tolga le tasse alle partite Iva».