Legge di bilancio 2019, Speranza: “Far ripartire occupazione e fermare morti sul lavoro”

Il deputato di Liberi e Uguali, Roberto Speranza, lancia la sua controposta rispetto alla Legge di bilancio 2019 proposta dal Governo Conte.

Roberto Speranza
Roberto Speranza, la controproposta Leu sulla legge di bilancio.

Roberto Speranza, deputato di Liberi e Uguali, è intervenuto in aula parlando della Legge di bilancio: “Il paese avrebbe avuto bisogno di una manovra vera capace di far ripartire il lavoro e i redditi. Ci ritroviamo qui l’8 dicembre a discutere di uno scatolone vuoto in cui non si sa ancora quale sarà realmente il rapporto deficit pil e il contorno almeno delle principali iniziative che avete deciso di mettere in campo”.

La controproposta di Roberto Speranza

Non è certo la prima volta che La legge di bilancio viene contestata da qualche membro dell’opposizione: “Noi – ha proseguito Roberto Speranza – abbiamo costruito una controproposta. Un grande piano verde per la messa in sicurezza del Paese. Un investimento reale sul welfare, sulla sanità pubblica come leva straordinaria per l’eguaglianza in questo paese e la progressività fiscale come strumento per costruire un’Italia più giusta. Questa nostra proposta, in particolare l’ordine del giorno di cui sono primo firmatario, prova a mettere l’accento su una questione fondamentale su cui vorrei che tutto il parlamento si interrogasse. La questione della sicurezza sul lavoro. Per provare a porre rimedio a quella che è una vera e propria strage che riguarda ogni giorno l’Italia. L’Inail ci dice che da gennaio a ottobre nel 2018 ci sono stati 945 morti sul lavoro”.

“In questa aula, spesso si parla di sicurezza parlando di immigrazione, si parla di sicurezza parlando di legittima difesa e non si parla mai di sicurezza parlando dei morti sul lavoro e questa è una vergogna inaccettabile. Qui noi facciamo proposte concrete. Abbiamo un piano organico che parte da un concetto semplicissimo che vorrei si condividesse in quest’aula: un lavoro sicuro è prima di tutto un lavoro stabile. La precarietà invece è la prima arma per costruire lavori meno sicuri. E allora la nostra proposta è di abbassare i contributi previdenziali e assicurativi alle aziende che fanno lavoro stabile, perché solo lavori più stabili possono garantire lavori più sicuri”, ha concluso Speranza.