Pierre Moscovici: “Bene Italia, ora riduca il deficit”

La Commissione europea ha preso atto degli annunci degli ultimi giorni sulla riduzione del deficit in rapporto al Pil previsto per il 2019 in Italia.

Pierre Moscovici, Commissario europeo per gli affari economici e monetari.

“Un passo nella direzione giusta”, inizia il commissario europeo agli Affari conomici e Finanziari, Pierre Moscovici. “La Commissione europea ha preso atto degli annunci degli ultimi giorni sulla riduzione del deficit in rapporto al Pil previsto per il 2019 in Italia. Aspettiamo ulteriori dettagli per valutare la dimensione di questi passi. Servono impegni molto concreti e credibili. Saremo disponibili alla flessibilità, ma nel quadro delle regole. Il divario tra le posizioni italiane sulla manovra e il livello richiesto dalle regole di bilancio Ue va ridotto ulteriormente”.

Moscovici e l’articolo 77 dello Statuto dei funzionari Ue

“Non contestiamo la riforma delle pensioni. Il governo italiano faccia le proprie scelte”, ha risposto Moscovici a chi gli chiedeva come giustificasse che i dipendenti Ue possono andare in pensione con 10 anni di anzianità. “Quello che stiamo tentando di ottenere – prosegue – è il rispetto delle regole del patto di stabilità. Dobbiamo assicurarci che ci sia compatibilità tra il patto di stabilità e questi obiettivi . Questo è lo spirito della discussione, né più né meno. Dubito che i parlamentari italiani abbiano bisogno di 38 anni per andare in pensione”.

L’articolo 77 dello Statuto dei funzionari dell’Ue riporta che “il funzionario che ha compiuto dieci anni di servizio ha diritto a una pensione di anzianità. Tuttavia egli ha diritto a tale pensione pre­scindendo dagli anni di servizio se ha superato l’età pensionabile. L’ammontare della pensione di anzianità è fissata al 70% dell’ultimo stipendio percepito. L’1,80 % dell’ultimo stipendio è pagabile al funzionario per ciascun anno di servizio calcolato in base alle disposizioni dell’articolo 3 dell’allegato VIII. Per i funzionari che hanno assistito una persona la quale assolva un mandato previsto dal trattato sull’Unione europea i diritti alle pensioni corrispondenti agli anni di servizio compiuti sono calcolati sulla base dell’ultimo stipendio per­cepito. L’importo della pensione di anzianità non può essere inferiore al 4% del minimo vitale per ogni anno di servizio. L’età pensionabile si raggiunge a 66 anni. La relazione esamina l’evoluzione dell’età pensionabile del personale delle amministrazioni pubbliche  e l’evoluzione della speranza di vita”.