Codice della Strada, limite a 150 km/h e ritiro della patente per chi usa il cellulare

La modifica relativa al limite in autostrada, proposta dalla Lega, non convince però tutti

Codice della Strada
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Il Codice della Strada si appresta ad affrontare un nuovo rinnovo, ma non mancano gli oppositori. La Camera sta per esaminare le modifiche, che coinvolgeranno aspetti importanti quali Il divieto di fumo in auto per il guidatore, l’innalzamento dei limiti di velocità a 150km/h in alcuni tratti autostradali e una stretta sull’uso del cellulare alla guida. Proprio i cambiamenti relativi alla velocità da rispettare sono l’aspetto più controverso: c’è chi teme che autorizzare a premere ulteriormente il pedale dell’acceleratore possa diminuire la sicurezza sulle nostre strade.

Cosa cambierà per gli automobilisti

Ormai da qualche mese si parla di possibili modifiche al Codice della Strada, solitamente introdotte per cercare di rispondere ai bisogni del momento espressi da chi è alla guida, ma allo stesso tempo senza rendere pericolosa la circolazione.

Questa volta, però, uno degli emendamenti che la Lega sta portando avanti non sembra piacere a tutti. Il Carroccio, infatti, sembra convinto della necessità di alzare il limite massimo di velocità in autostrada, al momento fermo a 130 km/h e di portarlo a 150 km/h. Ne vale davvero la pena? Può essere l’occasione per i più spericolati per diventare meno accorti al volante? Questi sono i principal dubbi emersi già in passato, ma il governo sembra pronto a valutare con attenzione quale sia la soluzione migliore.

“Valuteremo l’ipotesi di fornire un kit fuori dalle discoteche per evitare che i giovani si mettano alla guida con un livello alcolemico elevato” – ha detto Luciana Lamorgese, ministro dell’Interno, al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica provinciale di Firenze.

Altro tema costantemente al centro della discussione riguarda l’utilizzo dello smartphone, strumento di cui non possiamo fare a meno, ma che è spesso fonte di distrazione e che finisce per causare diversi incidenti. Si pensa addirittura al ritiro della patente sin dalla prima sanzione per i trasgressori.

L’intento di proteggere l’incolumità di tutti viene però confermata da un provvedimento relativo alle cinture di sicurezza: tutti saranno tenuti a indossarle, nel caso in cui questo non avvenisse il conducente sarà ritenuto responsabile.

Non si esclude inoltre un incremento delle sanzioni per il divieto di sosta. Si punta a passare dagli attuali 85-334 euro a 161-647 euro con raddoppio dei punti decurtati (da 2 a 4). Per la stessa violazione previsto un aumento delle multe per moto e scooter.