Bollo auto, sconto al 15% per chi paga con addebito diretto in Lombardia

L'agevolazione diventa permanente e nasce con l'obiettivo di ridurre l'evasione fiscale

bollo auto
Foto: Pixabay

Il bollo auto è ormai da tempo una delle tasse più odiate da parte degli automobilisti. A differenza dell’assicurazione, fondamentale per essere tutelati qualora si dovesse essere coinvolti in un incidente, in molti ritengono poco “corretto” dover pagare per il semplice possesso di un veicolo, indipendentemente dal suo utilizzo.

Regione Lombardia ha però deciso di venire in aiuto ai cittadini e ha predisposto uno sconto ad hoc per chi paga con RID bancario.

Un aiuto importante

Ormai da qualche tempo Regione Lombardia aveva introdotto uno sconto del 10% per tutti i cittadini che decidevano di pagare il bollo auto con addebito diretto su conto corrente, sistema ormai sempre più diffuso anche per le utenze domestiche perché garantisce di saldare gli importi con regolarità e di non andare incontro alle conseguenze spiacevoli legate a eventuali ritardi. Una scelta nata per premiare chi si dimostrare golare, oltre che per ridurre l’evasione e avere un gettito maggiore dalle imposte.

Il Pirellone ha però ora deciso di fare qualcosa in più e così la riduzione salirà al 15%. Il vantaggio, come previsto dalla Giunta guidata da Attilio Fontana, non è però finito qui: non si tratta infatti di un’agevolazione con durata limitata, ma valida per sempre, fino a che si avrà un’automobile.

A spiegare le modalità di questa misura è Davide Caparini, assessore regionale a Bilancio, Finanza e alla Semplificazione: “Una misura che nasce con diversi obiettivi: primo rendere meno complicata la vita dei Lombardi che con una banale procedura non ci pensano più evitando le code agli sportelli e le dimenticanze con le relative sanzioni. Poi vogliamo premiare i contribuenti puntuali e fedeli abbuonandogli quasi due mesi l’anno. Questo sconto ovviamente lo riconosciamo ai 900mila automobilisti che già avevano aderito all’agevolazione precedentemente garantita che ammontava al 10% del totale”.