Rc auto familiare, tutto rimandato: la norma al via da febbraio 2020

Grazie a questa normativa sarà possibile ereditare la classe di merito più favorevole di un altro componente della famiglia anche in fase di rinnovo della polizza

RC auto familiare
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La spesa da sostenere per l’RC auto spesso costringe diversi possessori di veicoli a qualche sacrificio per poter avere la garanzia di avere a disposizione tutto il denaro necessario. A partire dal nuovo anno ormai prossimo sembrava però profilarsi una vera boccata d’ossigeno per molti italiani: una “formula famiglia” dell’associazione, che avrebbe permesso di usufruire dei vantaggi di cui già gode un componente del propri nucleo.

Ora però l’entrata in vigore definitiva di questa normativa è stata rinviata.

Un beneficio rimandato

Il decreto Milleproroghe è stato recentemente approvato dal governo, ma con qualche modifica rispetto a quanto inizialmente preventivato. L’RC auto familiare, che consentirà di ereditare la classe di merito più vantaggiosa appartenente a un altro componente della famiglia, anche in caso di diversa tipologia di veicolo, non sarà infatti disponibile dal 1° gennaio, ma dal 16 febbraio 2020.

Un provvedimento di questo tipo era comunque già accessibile per molti, ma ora ha subito un ampliamento: finora, infatti, questo vantaggio era garantito solo in caso di nuova immatricolazione o di un’auto comprata di seconda mano con conseguente voltura e per mezzi dello stesso tipo, ovvero auto-auto e moto-moto.

C’è comunque una condizione da rispettare: non devono essersi verificati incidenti “con responsabilità esclusiva o principale o paritaria negli ultimi 5 anni“.

Tra i principali promotori di questa importante novità ci sono stati gli esponenti del Movimento Cinque Stelle, intenzionati a rendere l’RC Auto più equa.

Non mancano gli scettici

Sin da quando si è prospettata l’introduzione di una RC auto in “formula famiglia” non è mancato chi ha mostrato qualche dubbio sui reali benefici di un provvedimento di questo tipo.

L’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA) ha infatti ribadito quanto possa esserci il rischio di un ritocco dei prezzi da parte di molte compagnie: ” Alle condizioni previste dalla norma (la mancanza di sinistri nell’ultimo quinquennio attutisce solo parzialmente gli effetti), il dato sugli incidenti causati da ciascun assicurato si azzera in fase di rinnovo, impedendo di valorizzare le condotte di guida virtuose a scapito di quelle meno prudenti o, addirittura, troppo disinvolte – ha detto all’ANSA – . Questo finirebbe in ogni caso per impattare negativamente sui prezzi soprattutto a danno degli utenti più virtuosi e delle famiglie presumibilmente appartenenti alle classi meno agiate che posseggono un solo mezzo