Bollo auto, si cambia: dal 2020 si paga solo con PagoPa

Novità importanti sono in arrivo in vista del 2020 ormai prossimo: dal 1° gennaio il bollo auto potrà essere pagato solo con PagoPa

bollo auto
Foto: Flickr

Si profila una novità importane in vista del nuovo anno ormai prossimo per tutti i possessori di veicoli a motore: il bollo auto, l’imposta dovuta semplicemente per chi vanta la titolarità di un mezzo indipendentemente dal suo utilizzo, potrà infatti essere pagato solo attraverso il circuito PagoPa.

La novità, inserita all’interno della nuova manovra economica, nasce con l’obiettivo di rendere più tracciabili i pagamenti per ridurre il più possibile l’evasione, ancora troppa diffusa per una delle imposte più odiate.

Novità in arrivo per gli automobilisti

Il 2020 porterà con sè novità importanti per tutti gli automobilisti. Non solo l’addio al certificato di proprietà, ma anche una modalità differente con cui sarà necessario provvedere al pagamento del bollo auto, tassa che tutti sono chiamati a versare con cadenza annuale.

In base a quanto pevisto secondo un emendamento inserito all’interno del decreto fiscale approvato dalla commissione Finanze della Camera, sarà possibile muoversi solo attraverso il circuito PagoPa. Il sistema sostituisce il vecchio bollettino «Rav» e coinvolgerà tutti gli importi dovuti alla Pubblica amministrazione.

In realtà, come specifica il Sole 24 Ore, questa metodologia dove già essere seguita in molti casi già da quest’anno, mentre ora sarà applicata senza alcuna distinzione rendendo tutto più semplice.

Questo modo di agire porterà così alla chiusura, a partire da gennaio, del canale che le agenzie di pratiche auto conservavano per i pagamenti su veicoli intestati a residenti in altre regioni, inizialmente esclusi da PagoPA.

Una lotta all’evasione ancora più drastica

Pagare tutti per pagare di meno“, è un po’ questo il leitmotiv che periodicamente si associa all’idea delle tasse. Ed è questo uno degli scopi che si prefigge questa modifica relativa a come pagare il bollo auto. Nonostante i controlli, infatti, l’imposta continua a essere una delle più evase.

Grazie a questa nuova normativa sarà invece possibile incrociare i dati contenuti negli archivi di Aci e Pra con quelli delle Regioni e verificare quindi, in modo semplice e tempestivo, chi ha tentato di fare il “furbetto”. Non tutti lo sanno, ma finora questo tipo di informazioni risultavano distinte ed era quindi più complesso, se non con un posto di blocco da parte delle pattuglie, riuscire a capire se tutti fossero in regola.

Dal prossimo anno i dati saranno così resi disponibili all’Agenzia delle Entrate, oltre che alle Regioni e Provincie. L’emendamento non prevede invece la cancellazione, ventilata in un primo momento, degli archivi regionali.