Renault ZOE: la terza generazione convince anche i più ostinati – VIDEO

Renault Zoe ci è piaciuta molto, ma l'auto elettrica non è per tutti e finché le strutture non staranno al passo coi tempi, forse è ancora presto per lanciarsi in questo vorticoso mondo.

Diciamoci subito la verità, quando si parla di elettrico, soprattutto in ambito mobilità, l’italiano medio storce il naso. Se mi lascia a piedi? Se non posso ricaricare? E poi costa troppo. Sono questi di solito i commenti.

Ecco, Renault ZOE, arrivata alla sua terza generazione, ha convinto tutti, anche i guidatori più difficili e che amano sentire l’odore della benzina e il rombo del motore che pulsa cavalli. 

Il test

Abbiamo testato la ZOE a Matera, laddove spazi, geografia e strutture non garantiscono affatto la possibilità di ricaricare spesso l’auto della casa automobilistica francese. Perché? Per mettere alla prova tutte le caratteristiche di questa nuova 100% elettrica

Super autonomia

Renault garantisce 395 chilometri di autonomia, grazie anche al miglioramento delle batterie, sufficiente a farvi sparire dalla testa la cosiddetta ansia da ricarica. Nella capitale della cultura 2019, il capoluogo lucano, abbiamo stressato perbene l’autonomia passando su strade ad alta velocità, non esattamente il luogo preferito per questa macchina che, anche grazie alle sue novità tecnologiche, predilige la città. Grazie anche alla modalità B Mode che permette di guidare con un solo pedale, perfetto nel traffico metropolitano, e di amplificare l’effetto del freno rigenerativo della ricarica dell’auto.

Com’è?

Guidarla è uno spasso: divertente, leggera, reattiva. È talmente precisa e brillante che, purtroppo, è facile superare il limite di velocità consentito (velocità massima 140km/h). In soli sette anni Renault porta ZOE alla sua terza generazione, quasi triplicandone l’autonomia e inoltre lavorando sempre di più sull’estetica. Il design è molto più accattivante e aggressivo con linee snelle, ma decise. 

Non costa poco

Certo, l’auto green non è per tutti è vero. Il costo del modello base, nonostante sia più basso di quello della seconda generazione, è un po’ altino, parliamo di 25.900 euro, ma con gli incentivi, sia nazionali che regionali, è possibile abbattere anche questa barriera che identifica l’elettrico come auto per pochi.

Per tutti

Renault ZOE vuole continuare a essere una delle auto più vendute in Italia e in Europa ed è chiamata a consolidare questa posizione. Lo fa strizzando l’occhio alle famiglie grazie alla cura degli interni, le parti in tessuto sono realizzate con materiali riciclati.

Inoltre, all’interno dell’auto troviamo, e qui arriva invece la strizzata d’occhio ai giovani, una connettività e una tecnologia davvero di ottima qualità, a partire dal nuovissimo sistema multimediale Easy Link con schermo tattile da 9,3”. Da sottolineare la posizione dello schermo, finalmente verticale, per apprezzare ancora di più il navigatore. E poi con l’App My Renault il viaggio è facile da programmare e sicuro da realizzare. 

In definitiva

Renault Zoe ci è piaciuta molto, ma l’auto elettrica non è per tutti e finché le strutture non staranno al passo coi tempi, forse è ancora presto per lanciarsi in questo vorticoso mondo.

Redazione CiSiamo
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