Papa: “La Chiesa barca nella tempesta”

Papa Francesco ha parlato prima dell'Angelus dalla finestra davanti ai fedeli presenti in piazza San Pietro.

Papa Francesco
Papa Francesco

Papa Francesco ha parlato prima dell’Angelus dalla finestra davanti ai fedeli presenti in piazza San Pietro. “La barca in balia della tempesta è immagine della Chiesa. In ogni epoca incontra venti contrari, a volte prove molto dure: pensiamo a certe lunghe e accanite persecuzioni del secolo scorso. E anche oggi in alcune parti”.

Le parole del Papa

“In quei frangenti può avere la tentazione di pensare che Dio l’abbia abbandonata. Ma in realtà è proprio in quei momenti che risplende maggiormente la testimonianza della fede, dell’amore e della speranza. È la presenza di Cristo risorto nella sua Chiesa che dona la grazia della testimonianza fino al martirio, da cui germogliano nuovi cristiani e frutti di riconciliazione e di pace per il mondo intero. L’intercessione di Maria Santissima ci aiuti a perseverare nella fede e nell’amore fraterno, quando il buio e le tempeste della vita mettono in crisi la nostra fiducia in Dio”.

Chiesa

“Dio sa bene che la nostra fede è povera, tutti noi siamo gente di poca fede, anche io, e che il nostro cammino può essere travagliato, bloccato da forze avverse. Ma Lui è il Risorto, il Signore che ha attraversato la morte per portarci in salvo. Ancora prima che cominciamo a cercarlo, Lui è presente accanto a noi. E rialzandoci dalle nostre cadute, ci fa crescere nella fede. Forse noi nel buio gridiamo signor e e lui sono qui”, ha detto ancora Bergoglio.

Lavoro

Appello di Papa Francesco, come riferito da Vatican News. “Auguro che in questo periodo molti possano vivere qualche giorno di riposo e di contatto con la natura, in cui ricaricare anche la dimensione spirituale. Nello stesso tempo auspico che, con l’impegno convergente di tutti i responsabili politici ed economici, si rilanci il lavoro: senza lavoro le famiglie e la società non possono andare avanti. Preghiamo per questo. Perché è e sarà un problema del post pandemia, la povertà e la mancanza di lavoro e ci vuole tanta solidarietà e tanta creatività per risolvere questo problema”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.