Trump: “Mascherine, un atto patriottico”

Donald Trump è tornato sui suoi passi. La campagna del presidente Usa ha inviato infatti ai suoi sostenitori una mail invitando ad indossare le mascherine.

Donald Trump è tornato sui suoi passi. La campagna del presidente Usa ha inviato infatti ai suoi sostenitori una mail invitando ad indossare le mascherine. “I patrioti indossano la mascherina. Non amo indossarl. So che c’è stata qualche confusione intorno all’uso, ma penso che sia qualcosa che tutti dobbiamo provare a fare quando non siamo in grado di mantenere la distanza sociale”.

Le parole di Trump

“L’uso del mascherina potrebbe aiutarci a tornare al modo di vivere americano che molti di noi giustamente amavano prima di essere colpiti cosi’ terribilmente dal virus cinese. Il mio pensiero è che non abbiamo nulla da perdere e potenzialmente tutto da guadagnare, incluso il prossimo capitolo del nostro Paese, e tenere cose aperte, che siano le scuole o le attività economiche. Di recente ho twittato che molti considerano indossare una maschera un atto patriottico, e non c’è nessuno più patriota di me e voi”, ha concluso.

Oms

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra sul coronavirus ha usato una metafora. “Non c’è una pallottola d’argento al momento. E potrebbe non esserci mai. E’ in corso la terza fase della sperimentazione di alcuni vaccini. Speriamo in vaccino efficace che possa evitare l’evitazione. Ma al momento non c’è una pallottola d’argento e potrebbe esserci mai. Per fermare l’epidemia servono test, isolamento, tracciamento dei pazienti, quarantena per i contatti Ogni individuo deve osservare il distanziamento fisico, indossare una mascherina, lavare le mani regolarmente, tossire lontano dagli altri. Fatelo tutti”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.