Israele: continuano le manifestazioni contro il governo

I manifestanti di Israele sono scesi in piazza contro il governo. Ancora. Ecco cosa sta succedendo nel Paese.

Elezioni Israele settembre 2019
Elezioni Israele settembre 2019 (foto AdnKronos - Afp)

Centinaia di persone si sono date appuntamento ad una dimostrazione a Tel Aviv contro il prossimo governo nato da un’intesa tra Benyamin Netanyahu e Benny Gantz.

In piazza contro il governo

La manifestazione si è svolta “a distanza” in base alle attuali regole sanitarie dettate dalla lotta al coronavirus. E’ stata organizzata dal “Movimento per la qualità del governo” che ha criticato l’alto numero di ministri (da 32 a 36 e 14 vice) che farà parte del prossimo esecutivo definito “il più grande nella storia di Israele”. Il presidente del Movimento, Eliad Shraga – citato dai media -, ha denunciato che l’intesa tra Netanyahu e Gantz “distruggerà il Comitato di nomina dei giudici, i Comitati della Knesset e la democrazia”.

Quella di ieri è la seconda manifestazione contro il governo in pochi giorni. Un’altra manifestazione (le foto avevano fatto il giro del mondo), si era tenuta domenica 19 aprile. I manifestanti erano scesi in piazza con lo slogan “salvare la democrazia”.

Isreale: cosa sta succedendo?

Perchè il governo israeliano sta facendo discutere in questo modo? Per rispondere a questa domanda dobbiamo tornare al 2 marzo. Lo scorso 2 marzo, infatti, gli israeliani erano tornati alle urne per la terza volta in meno di un anno, per stabilire chi aveva la maggioranza fra Netanyahu e Gantz (ne avevamo parlato qui). In seguito a un risultato nuovamente ambiguo, il presidente Rivlin aveva incaricato Gantz, capo della coalizione Blu-Bianco, di formare un nuovo governo. 

In piena pandemia, l’incaricato aveva aperto – a sorpresa – la strada ad un governo di “unionità nazionale” con il primo ministro uscente Netanyahu, assicurando però che non avrebbe condiviso il potere fino a che non avesse risolto i suoi problemi con la giustizia. Dopo la scadenza del mandato a Gantz, lunedì scorso, il presidente Rivlin ha incaricato il Parlamento di proporre, entro meno di tre settimane, un deputato che possa cercare di formare un governo e mettere fine a oltre un anno di crisi politica. Ma nel frattempo, i sostenitori di Gantz e Netanyahu proseguono il dialogo per un possibile accordo. L’apertura di Gantz aveva fatto molto discutere e creato non pochi malcontenti: alcuni alleati di Gantz lo avevano definito “un vero e proprio tradimento”.