In Spagna si valuta fase 2. Sanchez: “Un graduale ritorno alla normalità”

In Spagna prorogato per la terza volta lo stato di allarme. Però il premier Sanchez inizia a parlare di un possibile e graduale ritorno ad una "nuova normalità".

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Pedro Sanchez, premier della Spagna. Foto di repertorio

Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez torna a parlare di “fase 2”. Il premier ha fissato per la seconda metà di maggio un “lento e graduale” ritorno a “una nuova normalità”.

Visti i numeri dei contagi da COVID-19, Sanchez ha chiesto oggi, 22 aprile, al Parlamento l’autorizzazione a prorogare per la terza volta lo stato di allarme. Una nuova estensione che, ha detto, “con tutta la prudenza e la cautela” dovrebbe lasciare il posto a una nuova fase.

Spagna: i numeri del contagio

Pur migliorata, la condizione spagnola resta ancora grave. Attualmente la Spagna è il secondo Paese per numero di contagi al mondo (secondo solo agli Stati Uniti). I dati presentati dalla Johns Hopkins University dicono che il numero dei contagiati è di circa 208 mila unità, mentre il numero dei decessi si attesta intorno a 21.700.