I parlamentari tedeschi manifestano per l’Italia: “We are in this together”

Alcuni parlamentari tedeschi si sono dati appuntamento davanti all'ambasciata italiana a Berlino per una manifestazione a sostegno dell'Italia. Schulz: "L’Europa ha bisogno di titoli di Stato comuni“

La manifestazione in Germania a sostegno dell'Europa. L'immagine è presa dal profilo Twitter di Martin Schulz.
La manifestazione in Germania a sostegno dell'Europa. L'immagine è presa dal profilo Twitter di Martin Schulz.

E’ più vivo che mai il dibattito europeo relativo alle misure economiche da attuare durante l’emergenza Coronavirus. A questo proposito alcuni deputati tedeschi si sono dati appuntamento davanti all’ambasciata italiana di Berlino per esprimere solidarietà all’Italia alla vigilia del decisivo Consiglio europeo. Durante il consiglio, infatti, si dovranno stabilire gli strumenti che l’UE metterà in campo per aiutare i Paesi più colpiti. 

Schultz: “L’Europa ha bisogno di titolo di Stato comuni”

Angela Merkel ha esitato e si è sollevata l’impressione sbagliata, ma adesso ha imboccato la strada giusta” fanno sapere alcuni parlamentari tedeschi. Il socialdemocratico Martin Schulz, già Presidente del Parlamento europeo, ha incontrato qualche giorno fa la stampa italiana, spiegando che i famosi coronabond (cosa sono? ne abbiamo parlato qui) non arriveranno subito. “Per questa ragione il Recovery Fund (già approvato dal Parlamento europeo) è un buon punto di partenza”, ha dichiarato.

In prospettiva però l’Europa progressista ha il dovere di osare di più, spiega Schulz. “L’Europa ha bisogno di titoli di Stato comuni“, racconta, sottolineando che “questo non ha nulla a che vedere con il pagare i debiti degli altri, ma è uno strumento di consapevolezza della valuta comune”.

La presa posizione dei parlamentari socialisti guidati da Schulz, è l’ultima espressione di un fronte che in Germania ha manifestato dissenso contro la linea dura tenuta finora dalla Germania nella discussione europea.

Domani la videoconferenza dei capi di stato

Domani si terrà la videoconferenza tra i capi di stato europei. Si parlerà soprattutto delle modalità di emissioni del denaro e delle opzioni relative ai bond comuni.

In queste settimane il dibattito sul futuro economico della comunità durante l’emergenza COVID è stato molto acceso e in Europa i paesi hanno portato avanti linee diverse. Sui Coronabond, ad esempio, la comunità europea si è spaccata. Il paese UE che più si è opposto a questa opzione è stato l’Olanda.

“Non si dovrebbe mettere in discussione il principio di solidarietà in Europa per ragioni politiche interne – ha proseguito Schulz in un’intervista per un quotidiano tedesco – altrimenti si diventa il becchino dell’Europa. E il governo dell’Aja lo fa quando rifiuta categoricamente i coronabond”.