Coronavirus, in Spagna riaprono alcune attività non essenziali

Riaprono oggi in Spagna alcune attività non essenziali. Una mossa avventata? Per alcuni sì, considerando che la Spagna è il secondo Paese al mondo per numero di contagi e decessi.

EPA/KIKO HUESCA

Dopo due settimane di quarantena totale, in Spagna da oggi, lunedì 13 aprile, riapriranno alcune attività non essenziali, come uffici, edilizia e industria. La riapertura, seppure tra rigidissime misure di sicurezza, ha creato qualche malumore nel paese. Il quotidiano El Pais ha sottolineato, a questo proposito, che la riapertura parziale è stata contestata da molti operatori sanitari, da alcune forze politiche e da alcune autorità territoriali, Catalogna in testa.

Spagna: riaprono alcune le attività

Il governo ha accompagnato la decisione di riaprire uffici, edilizia e industria, sottolineando però l’importanza di attuare misure stringenti. I datori di lavoro saranno tenuti a mettere in atto quanto necessario per permettere ai dipendenti di lavorare a distanza di almeno due metri gli uni dagli altri, oppure fornire l’oso delle tute protettive.

Resteranno invece per ora chiusi scuole, cinema e teatri, ristoranti, bar e locali della vita notturna. Inoltre, rimane confermato fino al 25 aprile (almeno) il confinamento a casa del resto della popolazione e delle categorie vulnerabili.

I numeri del Coronavirus

Nel paese mediterraneo i numeri del Coronavirus sono ancora preoccupanti. La Spagna è il secondo paese al mondo per numeri di contagi (ad oggi, quasi 167 mila contagiati) e si contano oltre 17 mila morti dall’inizio della pandemia.