Coronavirus: il punto negli Stati Uniti. Vicepresidente Pence: “Oltre un milione di tamponi”

Coronavirus: negli Stati Uniti si sfiorano i 190 mila contagi. E la Casa Bianca corre ai ripari: chiuso tutto fino al 30 aprile e boom di controlli.

Il Coronavirus arriva negli Stati Uniti. La foto è di TgCom.
Il Coronavirus arriva negli Stati Uniti. La foto è di TgCom.

E’ un momento molto delicato per gli Stati Uniti d’America. L’incubo Coronavirus non solo è arrivato anche nel nuovo continente, ma propri negli USA si registrano i dati peggiori dallo scoppio dell’emergenza sanitaria.

Coronavirus: negli Stati Uniti i numeri peggiori

Secondo gli ultimi aggiornamenti, presentati quest’oggi, mercoledì 1 aprile, dalla Johns Hopkins University (e ripresi dall’agenzia di stampa, Adnkronos) sono ormai più di 4.000 i morti per Covid-19 negli Stati Uniti. I dati parlano di 4.076 decessi e 189.618 casi negli Usa. Secondo la Cnn, solo martedì si sono registrate almeno 830 vittime, un record per gli Usa.

Nel briefing alla Casa Bianca, il vicepresidente Mike Pence ha reso noto che sono stati effettuati oltre 1,1 milione di test, mentre gli esperti della task force Usa, Anthony Fauci e Deborah Birx, hanno spiegato che le misure di distanziamento sociale funzionano, come sta dimostrando il caso dell’Italia.

Gli USA hanno dimostrato un atteggiamento altalenante in relazione all’emergenza. Inizialmente sottovalutata, adesso che il virus è arrivato in tutti i 50 Stati, la Casa Bianca è corsa ai ripari. Il Presidente Donald Trump ha annunciato che resterà tutto chiuso almeno fino al 30 aprile.

USA: borse in difficoltà

La pandemia ha avuto delle conseguenze molto serie anche dal punto economico: nelle ultime giornate le borse statunitensi hanno chiuso con dei numeri molto bassi. Secondo alcuni analisti, si tratta dei dati peggiori degli ultimi 30 anni. E il picco dei contagi deve ancora arrivare.