Israele: sempre più vicina l’ipotesi di un governo di unità nazionale

Potrebbe esserci una svolta nello stato di Israele a proposito della composizione del governo. Ma a che prezzo? Il punto su quello che è successo nelle ultime ore.

Elezioni Israele settembre 2019
Elezioni Israele settembre 2019 (foto AdnKronos - Afp)

Potrebbe esserci una svolta nello Stato di Israele, dopo oltre un anno di stallo politico. Il prezzo per voltare pagina però potrebbe essere più alto del previsto e un’alleanza impensabile tra gli eterni rivali Benny Gantz e Benjamin Netanyahu rischia adesso di rompere i delicati equilibri dei partiti politici israeliani.

Israele: una situazione complessa

Isreale è sempre più vicino a formare un un governo di unità nazionale che vedrà protagonisti Gantz e Netanyahu, da oltre un anno in campagna elettorale uno contro l’altro.

Ma come siamo arrivati a questo punto? Facciamo un passo indietro.

La settimana scorsa Benny Gantz era stato incaricato formalmente dal presidente Reuven Rivlin di formare una coalizione di governo, forte del sostegno della maggioranza dei deputati (61). Ad appoggiarlo, oltre a Blu e Bianco (il partito di centro-sinistra guidato da Gantz), ci sarebbero stati anche la coalizione di centro-sinistra Labour-Gesher-Meretz e il partito ultranazionalista di destra russofono Yisrael Beitenu di Avigdor Liberman, insieme alla Lista Unita araba.

Ma l’ipotesi di un governo di minoranza con l’appoggio esterno dei deputati arabo-israeliani aveva incontrato ostacoli e suscitato malumori, anche all’interno dello stesso partito centrista di Gantz. 

Gantz e Netanyahu: c’è l’accordo?

Dopo il malcontento degli ultimi giorni, manifestato anche dal Presidente Rivlin, sarebbe tornata in campo l’ipotesi del governo di unità nazionale, con i voti anche del Likud, il partito di Netanyahu. Una scelta definitiva dagli (ex?) alleati di Gantz “un vero e proprio tradimento”.

La svolta che va verso questa direzione è avvenuta nella giornata di ieri, giovedì 26 marzo, quando Benny Gantz è stato eletto Presidente del Knesser, il Parlamento israeliano. Per lui ha votato anche il blocco di destra guidato dal premier Benyamin Netanyahu in base ad un accordo raggiunto tra i due.

Secondo i media, Gantz sarà per un breve periodo alla testa della Knesset per poi assumere la carica di vicepremier e ministro degli Esteri in un governo guidato per i primi 18 mesi da Netanyahu. E subito dopo da lui.