Israele, forse c’è un’intesa sul governo

Cosa sta succedendo in Israele? Tante cose, tra cui l'arrivo del Coronavirus e una possibile alleanza tra partiti per far divenire Benny Gantz il nuovo premier. E mettere Netanyahu in un angolo.

Benny Gantz. Potrebbe esserci una svolta in Israele (lo scatto è di Affari Italiani)

Sono ore particolarmente delicate per lo stato di Israele. Oltre all’emergenza sanitaria del Coronavirus, si somma l’instabilità politica che ormai da mesi accompagna le sorti del Paese.

Rinviato il processo a Benjamin Netanyahu

E’ in corso un vero e proprio braccio di ferro in questi ultimi giorni nello stato di Israele. Protagonisti delle vicenda, i due leader israeliani che alle ultime elezioni – tenutesi lo scorso 2 marzo – si sono ritrovati di nuovo testa a testa: Benjamin Netanyahu e Benny Gantz.

Lo scorso fine settimana, l’attuale primo ministro Benjamin Netanyahu, ha adottato nuove misure restrittive a causa del Coronavirus, che ad oggi sembra aver contagiato 200 persone nello Stato di Israele. Chiusi quindi bar, ristoranti, attività commerciali e luoghi di aggregazione, con l’obiettivo di contenere il virus arrivato dalla Cina, che rapidamente sta paralizzando tutto il mondo.

Sessanta ore prima dell’inizio del processo a suo carico per truffa e corruzione, Netanyahu, in accordo con il ministro della Giustizia ad interim Amir Ohana, ha ordinato anche la chiusura del sistema giudiziario israeliano. Come ha spiegato Ohana, “tutte le attività dei tribunali sono state sospese ad eccezione dei casi urgenti, per prevenire la diffusione del coronavirus”. Il processo al premier è stato quindi rimandato al 24 maggio.

L’incarico a Benny Gantz

La notizia del rinvio del processo, arriva in un momento particolarmente instabile per la politica israeliana. Dopo il voto del 2 marzo (era il terzo negli ultimi 12 mesi, ndr), il presidente Reuven Rivlin ha incontrato i leader dei principali partiti per ascoltare i loro suggerimenti e individuare chi avesse le maggiori possibilità di formare un governo. Dopo le consultazioni, Rivlin avrebbe deciso di affidare l’incarico di formare il nuovo governo a Benny Gantz, 60 anni, ex capo di Stato Maggiore, a capo della coalizione Blu Bianco (centro-sinistra).

Secondo quanto riportano diversi giornali, Gantz avrebbe ottenuto il sostegno della Lista Unita (che per la maggior parte rappresenta gli arabi israeliani) e di Avigdor Lieberman, che raccoglie consensi tra gli immigrati dall’ex Unione Sovietica. Sarebbe la prima volta dai tempi di Yitzhak Rabin che i partiti arabi appoggiano un governo, anche solo dall’esterno.

Due settimane fa, dopo le ultime elezioni, Netanyahu era riuscito a ottenere tre seggi in più, ma il blocco della destra non aveva raggiunto la maggioranza di 61 necessaria per formare un governo. Adesso Gantz ha 14 giorni per presentarsi dal Presidente Rivlin con la lista dei ministri. Il voto della Lista Unita gli permetterebbe di ottenere la prima fiducia in parlamento e di far passare la legge di bilancio.