Elezioni in Francia: Anne Hidalgo prima a Parigi, ma il secondo turno è a rischio

Francia al voto in 36 mila comuni: a Parigi è prima la uscente Anne Hildago. Ma il Coronavirus fa paura, e secondo alcuni politici è giusto rimandare il secondo turno.

Anne Hildago, è prima a Parigi. Ieri si sono svolte le elezioni in Francia

Si è svolto ieri, domenica 15 marzo, il primo turno delle elezioni comunali in Francia. Sono andati al voto circa 36 mila comuni francesi, tra cui Bordeaux, Marsiglia, Nizza, Lione, Strasburgo, Tolosa, Lille, Montpellier e soprattutto Parigi, la capitale.

Il voto è arrivato in un momento drammatico, a seguito della diffusione del Coronavirus anche oltralpe. Attualmente, secondo gli ultimi dati, sarebbero oltre 5400 i casi di contagi e 120 i decessi.

Parigi: Hidalgo al 30%

A Parigi, è in testa Anne Hidalgo (la sindaca socialista uscente) con il 30,2% dei voti. La candidata, a scrutinio terminato, ha cercato l’appoggio dei verdi e degli ecologisti, in vista del secondo turno. La Hidalgo ha staccato di vari punti percentuali le due principali rivali, Rachida Dati (Republicains) che arriva al 22% e Agnés Buzyn (La Republique en Marche) con si ferma al 17,6%.

Elezioni in Francia, male i candidati di Macron

Deludente la prestazione dei candidati di En Marche, il partito del presidente Macron. A Lione, il candidato macroniano, Cucherat, si ferma al 14,9% (è terzo) e anche a Strasburgo dai primi exit poll sembra che il candidato di En Marche sia dietro al verde Barseghian.

Fra i primi risultati, anche conferme per il Rassemblement National al sud – con la vittoria a Perpignan dell’ex compagno di Marine Le Pen, Louis Aliot – e del primo ministro Edouard Philippe, che vince il primo turno a Le Havre con il 43%.

Elezioni in Francia: a rischio il secondo turno

Il dato forse più emblematico di queste comunali è stato quello relativo alle affluenze alle urne: secondo i dati, sarebbero andati al voto meno di un francese su due. Nella notte, la maggior parte dei politici intervistati dalle televisioni francesi si è espresso contrario allo svolgimento del secondo turno, previsto per il prossimo 22 marzo. Su questo, il presidente Macron non si è ancora espresso.