Altro guaio per la Cina (e non solo): l’invasione delle locuste

Altro guaio per la Cina (e non solo): l'invasione delle locuste. Vengono dall'Africa dove stanno già causando ingenti danni

Altro guaio per la Cina (e non solo): l'invasione delle locuste
Uno sciame di locuste - Foto Fao

Altro guaio per la Cina (e non solo): l’invasione delle locuste. In tempi di temute pandemie, a evocare uno scenario biblico arriva un altro disastro naturale che sembra tornare da un passato remoto. E’ allerta in Cina per una ventilata invasione delle locuste del deserto, perché i parassiti migratori possono entrare nel paese dal Pakistan, dall’India, dal Myanmar e dal Kazakistan. Un comunicato pubblicato sul sito web dell’autorità forestale cinese fa sapere che l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) ha previsto che l’invasione delle locuste del deserto, partita dall’Africa dove sta già causando ingenti danni, si potrebbe protrarre fino a giugno, con gli sciami che aumentano fino a 500 volte il livello attuale. 

Altro guaio per la Cina (e non solo): l’invasione delle locuste

Stando al parere degli esperti, le locuste possono entrare in Tibet arrivando da Pakistan e India, volare nella provincia dello Yunnan, nel sudovest della Cina, dal Myanmar, o raggiungere la Regione Autonoma di Xinjiang Uygur dal Kazakistan, portando con sé un pericolo serio per la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza rurali. L’amministrazione ha esortato le autorità locali a rafforzare il monitoraggio dei parassiti, a lanciare l’allarme con tempestività, a rafforzare la formazione di personale specializzato e a pensare e migliorare i piani di risposta alle emergenze per contrastare questa minaccia.