Coronavirus, Burioni: “La Cina forse bara sui dati”

Il virologo Roberto Burioni su 'Medical Facts' ha ipotizzato qualcosa di preoccupante sul già temuto tema del Coronavirus

Emergenza Ebola
Controlli per il virus Ebola a Fiumicino

Il virologo Roberto Burioni su ‘Medical Facts’ ha ipotizzato qualcosa di preoccupante sul già temuto tema del Coronavirus. “Probabilmente la Cina bara sui dati che fornisce al mondo”.

Le parole di Burioni sul Coronavirus

Nei giorni scorsi autorevoli colleghi, come Pier Luigi Lopalco, hanno detto che dalla Cina arrivavano piccoli segnali che inducono a un flebilissimo ottimismo: il numero dei casi di coronavirus sembrava salire con meno intensità negli ultimi giorni. Purtroppo, però, esiste la possibilità che questo calo derivi da una sconcertante decisione della Cina: considerare casi confermati solo quelli che risultano positivi al test e hanno sintomi. In altre parole, chi ha il test positivo, ma non ha sintomi, non rientra nel conto. Io non so dirvi se è vero, perché non conosco il cinese, ma la direttiva sarebbe stata emessa il 7 febbraio, come si può leggere in questo tweet. Parliamoci chiaro, contare i casi in questo modo ha un nome ben preciso: barare. Spero che non sia vero e spero che nel malaugurato caso fosse vero l’Organizzazione Mondiale della Sanità non consenta questo comportamento”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.