Yemen: drone USA uccide Qasim al-Raymi, numero due di Al-Qaeda

Yemen: ucciso da un drone statunitense Qasim al-Raymi, numero due dell'organizzazione terroristica Al-Qaeda. Trump: "Continueremo a proteggere il popolo americano".

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Qasim al-raymi, numero due di Al-Qaeda

Yemen: un drone americano ha ucciso il numero due di Al-Qaeda, Qasim al-Raymi. A dirlo è il Presidente USA Donald Trump con una comunicazione ufficiale rilasciata qualche ora fa. Qasim al-Raymi era considerato uno dei terroristi più pericolosi dell’area yemenita, una delle filiali di Al-Qaeda maggiormente sorvegliata dall’intelligence USA.

Chi era Qasim al-Raymi?

Al-Raymi, 41 anni, era da mesi nel mirino degli Usa e la Cia aveva individuato la sua collocazione lo scorso novembre, grazie a informatori locali. Nel 2004 era stato arrestato e imprigionato con l’accusa di aver pianificato l’uccisione dell’ambasciatore americano nel Paese, ma poco dopo era riuscito a scappare da una prigione yemenita per fondare l’AQAP, considerata la branca più pericolosa di Al-Qaeda. Nel 2006, al-Raymi, insieme a Nasir al-Wuhayshi, aveva supervisionato la formazione di al-Qaeda nello Yemen, coinvolgendo sia nuove reclute, sia esperti combattenti arabi di ritorno dai campi di battaglia in Iraq e Afghanistan. Nel 2015 era arrivato al vertice dopo l’eliminazione, con un altro raid di un drone, dell’allora leader Nasir al-Wuhayshi. Secondo molti al-Raymi, era considerato un potenziale successore di Ayman al-Zawahiri, leader egiziano delle operazioni strategiche di al-Qaeda, che si ritiene si nasconda in Pakistan.

La conferma USA

Notizie non confermate sulla sua morte circolano online dal 31 gennaio 2020, ma solamente ieri è arrivata la conferma definitiva dalla Casa Bianca. Il Presidente Trump ha confermato le notizie sulla morte del terrorista, ma non ha spiegato quando è stata condotta l’operazione né ha fornito dettagli su come è stata eseguita.

Continueremo a proteggere il popolo americano – ha ribadito il presidente USA – rintracciando ed eliminando i terroristi che cercano di farci del male”.