Londra scalda gli animi dopo la Brexit: tensione con l’UE

Boris Johnson scruta possibili nuove alternative dopo la Brexit in merito agli accordi commerciali: la situazione non è delle migliori.

Boris Johnson e la Brexit
Boris Johnson e la Brexit (foto repertorio)

Si scaldano gli animi tra Londra e l’Unione Europea dopo la Brexit. In fase di definizione gli accordi commerciali con il Regno Unito. A breve si terrà un intervento di Boris Johnson per chiarire la posizione britannica. L’idea dello stesso Johnson è quella di equipararsi al modello Canada. Nessun dazio per la maggior parte delle merci. In questo caso, però, resterebbe fuori l’industria dei servizi. Nel Regno Unito ha oltre l’80% dell’occupazione (fonte AdnKronos).

Dopo Brexit, la decisione di Londra sugli accordi commerciali

L’apertura del leader britannico è una sorta porta semiaperta. Johnson, infatti, non ha alcuna intenzione di accettare le regole dell’Ue. Il premier non vuole allentare le norme che tutelano i diritti dei lavoratori; stessa cosa dicasi per l’ambiente e la questione alimentare. In alternativa non è escluso che si possa raggiungere un accordo sulla falsariga di quello ottenuto con l’Australia. Quest’ultimo caso prevede dazi su merci e prodotti agricoli tra cui anche vino e alimenti.

Redazione CiSiamo
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