Brexit, volantino choc: “Tornate a casa se non parlate inglese”

Un volantino dal contenuto razzista nell'era post-Brexit è stato affisso in alcuni appartamenti di un comune inglese. Frasi choc: "Avete infettato la nostra grande nazione".

Volantino Brexit
Il volantino che è apparso questa mattina in Inghilterra.

Un volantino per ribadire che l’era Brexit è già cominciata: “Qui da oggi si parlerà solo inglese. Altrimenti tornatevene a casa vostra, così non infetterete più il nostro Paese“. A dare la notizia choc è stato il giornale UK, The Independent.

Il volantino post-Brexit: i dettagli

I volantini, intitolati ‘Happy Brexit day’, sono stati affissi all’interno di un condominio popolare di Norwich, un comune di circa 140 mila abitanti a nord di Londra. L’independent, che ha lanciato la notizia questa mattina, lo ha fatto tramite lo scatto del volantino (qui in alto) che è subito diventato virale su Twitter e i principali social network. Con buone probabilità il messaggio razzista era indirizzato ad alcuni inquilini dello stabile: “Non tollereremo chi parla altre lingue nel palazzo. Se non sai l’inglese tornatene a casa tua, nel tuo Paese”.

Immediata la risposta del consiglio comunale a nord-est di Londra, che si è espresso sulla vicenda commentando la loro indignazione nei confronti di messaggi discriminatori: “La nostra città è stata sempre accogliente e generosa e non permetteremo simili messaggi di intolleranza”.

Un volantino che arriva a pochi giorni dall’uscita dalla UE

Il messaggio arriva a pochi giorni dall’uscita della Gran Bretagna dalla comunità Europea. Il timore, adesso, è che episodi di intolleranza come questi si moltiplichino in tutto il Paese. Il testo del volantino fa riferimento proprio a Brexit in diversi punti: “da oggi – si legge – torneremo ad essere un grande Paese. […] Se vorrete continuare a parlare la vostra lingua madre, quella del Paese da dove venite, potete allora tornarvene a casa e restituire l’appartamento al Comune che così potrà concederlo alle famiglie britanniche e potremo tornare alla normalità prima che voi infettaste la nostra grande nazione”.