La polizia inglese fallisce, l’attentato a Londra poteva essere sventato

L'attentatore di Londra era stato condannato a 3 anni per propaganda di materiale terroristico ma era stato scarcerato in anticipo e doveva essere sorvegliato proprio per evitare che compisse un atto del genere

Attentato a Londra
Attentato a Londra

L’attentato verificatosi a Londra ieri nelle prime ore del pomeriggio a come attentatore un volto ben noto alle polizia inglese. Il giovane, condannato a tre anni di prigione per propaganda di materiale terroristico, nell’effettivo ha scontato solo metà della pena. Ad aggravare la situazione l’aggressore era strettamente sorvegliato dagli agenti dopo il rilascio.

Attentato a Londra: le dinamiche

Tutto si è svolto nell’arco di pochi minuti, in una tranquilla domenica pomeriggio mentre le persone passeggiava tra i negozi nel quartiere di Streatham, periferia meridionale di Londra. Un giovane terrorista si è abbattuto sulla folla portando il caos, probabilmente armato di macete, indossando un finto giubbotto esplosivo. Tre sono i passanti rimasti feriti, uno di questi in pericolo di vita, prima dell’arrivo, alquanto tempestivo, della polizia che ha ferito a morte l’attentatore.

Il terrorista era già noto alla polizia

L’attacco, come riferito dagli inquirenti, è di matrice islamica. L’attentatore, Sudesh Amman, era stato arrestato dall’anti-terrorismo nel maggio 2018. Era sotto indagine dopo che gli investigatori erano stati allertati da un blogger olandese in merito a materiale estremista che viaggiava su una chat di Telegram.

A processo era stato riferito che aveva espresso l’intenzione di compiere un attacco terroristico ed erano stati ritrovati un coltello da combattimento, un fucile ad aria compressa e una bandiera nera nella sua casa di famiglia a Londra. Tutti questi elementi però non sono bastati per trattenerlo in carcere per tre anni.

L’uomo era stato rilasciato di prigione a gennaio. Nonostante fosse stato condannato per propaganda di materiale terroristico, ma ha scontato solo metà della pena. La stessa polizia ha ammesso che l’aggressore era strettamente sorvegliato dagli agenti dopo il suo rilascio.

Questa volta, invece, è riuscito a portato a termine il suo piano. Uno dei feriti è ricoverato in ospedale e versa in gravi condizioni. Londra si ritrova ancora una volta nel mirino del terrorismo islamico.

Parla Boris Johnson

Dopo quanto accaduto questo pomeriggio, in Gran Bretagna, divampano le polemiche sul perché quell’uomo era tornato in libertà pur avendo subito una condanna per propaganda di materiale terroristico. Per questo motivo, subito dopo l’attentato a Londra, è dovuto intervenire il primo ministro, Boris Johson, per annunciare un rapido cambio di rotta: “Domani annunceremo ulteriori piani per modifiche fondamentali al sistema riguardante le persone condannate per reati di terrorismo”.