Coronavirus fa 259 morti, l’ammissione: “Abbiamo agito in ritardo”

Nel giorno in cui il Cornavirus porta alla morte della 259esima persona, Ma Guoqiang, segretario del Partito comunista cinese di Wuhan, ha ammesso di avere agito in ritardo. “In questo momento mi sento in colpa, con rimorso. Se fossero state adottate prima le misure di controllo rigorose, il risultato sarebbe stato migliore dell’attuale”. 

Fortunatamente per il momento non è stato registrato alcun decesso in Europa o negli Stati Uniti, anche se qui i contagiati sono saliti a 25, 18 in Europa e 7 negli Usa. Inoltre sono salite a 11mila le infezioni confermate in tutto il mondo. Solo venerdì, poi, sono stati registrati 2.102 casi. La maggior parte delle vittime sono originarie della provincia di Hubei, dove si tova Wuhan, la città-focolaio da cui è partita l’epidemia, che continua a rimanere isolata dalla Cina e dal resto del mondo.

Sulla questione è intervenuta Nancy Messonier, direttore per le malattie infettive dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie negli Usa, la quale ha annunciato la decisione Usa di fare scattare la quarantena obbligatoria per gli americani evacuati mercoledì da Wuhan. “Siamo di fronte a una minaccia per la salute pubblica senza precedenti”.

Redazione CiSiamo
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