Nuovo raid Usa in Iraq: giallo sull’uccisione di Shibl al-Zaidi

Ad appena un giorno di distanza dal raid che ha provocato la morte del generale iraniano Qassem Soleimani, c’è stato un nuovo attacco nel distretto di Taji, a nord di Baghdad. Stando ha quanto hanno riportato i media iracheni, nell’attacco sarebbero stati colpiti due mezzi. Su questi ultimi viaggiavano esponenti delle Forze di mobilitazione popolare (Hashd al-Shaabi), coalizione di milizie sciite filo-iraniane.

Secondo le stesse fonti, nell’attacco americano, dovrebbe essere rimasto ucciso Shibl al-Zaidi, leader della Kataib Imam Ali, una delle milizie che compongono la coalizione. Le stesse Forze di mobilitazione popolare, tuttavia, hanno smentito la notizia. Sostengono, al contrario, che le vittime sono medici vicini al gruppo e che nessun esponente della milizia è rimasto ucciso.

Il giallo si fa più difficile da decifrare anche perché, a differenza di quanto successo ieri, venerdì 3 gennaio, la coalizione internazionale anti-Isis capitanata dagli Usa ha negato di aver eseguito di recente raid aerei sul distretto di Taji. “La coalizione non ha condotto raid aerei vicino Camp Taji (a nord di Baghdad) negli ultimi giorni” ha assicurato un portavoce tramite un messaggio su Twitter.

Redazione CiSiamo
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