La Francia blocca l’esportazione del “Cristo deriso” di Cimabue

Il "Cristo deriso", opera realizzata da Cimabue, resterà in Francia per i prossimi 30 mesi. L'intenzione della Francia è di acquistarlo.

Cristo deriso di Cimabue
Cristo deriso di Cimabue

Il quadro realizzato da Cimabue, realizzato tra il 1200 e i primi del XIII secolo, non uscirà dai confini francesi. L’opera è rimasta sopra la piastra di una cucina in una casa di un’anziana donna che pensava si trattasse di un’icona religiosa proveniente dalla Grecia. Dopo averlo fatto valutare ne scoprì il valore: si tratta del “Cristo deriso” (25,8 cm per 20,3 cm). Il dipinto è stato battuto all’asta per una cifra di 24,2 milioni di euro lo scorso mese di ottobre da parte di collezionisti cileni residenti negli Stati Uniti.

Francia blocca l’esportazione del “Cristo deriso” di Cimabue

La Francia, in ogni caso, ha bloccato l’esportazione dell’opera conferendole il titolo di “tesoro nazionale” per un periodo di 30 mesi. Durante questo periodo vi è l’intenzione di raccogliere dei fondi per acquistare il “Cristo deriso”. Qualora dovesse riuscirci l’opera “farà compagnia” alla “Maestà” presente nel Louvre di Parigi.

Redazione CiSiamo
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