Ibiza Gate: spunta un altro video della bella russa di Ibiza

E' entrata in scena un’altra figura femminile nella costellazione dei personaggi della vicenda che ha visto la caduta di Heinz Christian Strache

Ibiza Gate, Strache

L’ Ibiza-gate si sta trasformando sempre più in una soap opera che si tinge di sfumature rosa per la presenza di donne belle e ricche. La settimana scorsa è entrata in scena un’altra figura femminile nella costellazione dei personaggi della vicenda che ha visto la caduta di Heinz Christian Strache, ex capo ormai della destra sovranista austriaca. In questo caso si tratta della bella agente immobiliare Irena Markovic.

Il ruolo di Irena Markovic

Questa donna era stata interrogata già tempo fa a causa di un disguido: il 14 settembre scorso era stata chiamata la polizia per placare un litigio fra una coppia in un appartamento di un hotel di lusso del centro di Vienna. Lui, il marito, è un multimilionario austriaco operante nel campo immobiliare, lei la bella Irena Markovic di origini serbe. Quando la polizia è arrivata per calmare il marito, questo signore in preda alla rabbia e alla concitazione del litigio si era lasciato scappare che avrebbe detto tutto sul video di Ibiza. In seguito a questa sua esclamazione già il 14 settembre scorso la coppia era stata interrogata dagli investigatori separatamente.

L’interrogatorio

Durante gli interrogatori il marito di Irena dichiara che sua moglie avrebbe incontrato tutti i fautori del video di Ibiza almeno una cinquantina di volte. Secondo i protocolli della piattaforma investigativa EU – Infothek.com, Irena Markovic avrebbe fatto anche un altro video di nascosto in cui compare la bella sedicente nipote dell’ oligarca russo che compare anche nel video di Ibiza. Sempre la Markovic dichiara agli investigatori che, ancora prima di Ibiza, era stata contattata dall’avvocato M. che l’aveva ingaggiata per una vendita di un appezzamento di terra appartenente a Johann Gudenus, anche lui allora capo del club della Fpö, alla sedicente nipote di un ricco oligarca russo, la misteriosa donna del video di Ibiza. Al momento della visita al terreno di Gudenus, la Markovich aveva fatto un video per sicurezza, dato che non era stato stipulato ancora nessun contratto di vendita e in questo video si vede benissimo la giovane ragazza russa.

In un primo momento mi avevano detto che la bella russa avrebbe voluto comprare il terreno di Gudenus e solo in seguito son venuta a sapere che avrebbe voluto investire anche € 300 milioni in Austria. Io ero totalmente all’oscuro che anche quell’ occasione era stata inscenata solo per mettere in contatto Gudenus con la russa”. È risaputo ormai che Irena Markovich e suo marito erano stretti amici sia di Strache che di Gudenus.

Il video in possesso del Ministero

Il Ministero degli Interni è in possesso di questo video già da due mesi ma non si sa perché non è stata ancora ricercata e interrogata la russa. Probabilmente si tratterebbe di una ragazza dei Balcani per cui sarebbe stato emesso anche un passaporto falso lettone a nome di “Aliona Makarov”, forse una studentessa di origini serbe. Secondo un insider, la Makarov sarebbe difesa da un agente dei servizi segreti di uno stato dei Balcani.

La donna, che lavora in una ditta di escort, ha anche intrapreso attività di informatrice per i servizi segreti e un espatrio sarebbe perciò complicato senonchè impossibile.” Alla domanda rivolta alla Markovic sul perché lei non avrebbe comunicato alla polizia che era in possesso di un secondo video in cui si vedeva benissimo la “Makarov”, ha così risposto: “ Le autorità sanno benissimo perché io non ho raccontato dell’esistenza di un altro video. Pubblicamente non posso esprimermi ulteriormente e dire i motivi”.

Afferma inoltre che: “Ci sarebbero altre persone che avrebbero ammesso di stare dietro ibiza-gate. Sarebbero state anche trovate delle piste che coprirebbero inquirenti e capi della polizia. I media dovrebbero occuparsi di loro”. Intanto Strache non si fa turbare da tutte le accuse contro di lui e continua imperterrito nel suo proposito di fondare un proprio partito nel caso che venga espulso dalla Fpö.

La posizione di Strache

Strache ha rilasciato al giornale austriaco oe24 Österreich la seguente intervista:

  • Oe24 “ Sig.e Strache, può comprendere le accuse che le sono state fatte, di essersi comportato in modo da recar danno al partito”
  • Strache: “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Io però sono vittima del complotto di Ibiza, di una trappola criminale e di altre azioni pianeggiate, che hanno i tratti di un tentativo di annientamento della mia persona. Mi sono ritirato per salvare il regime e mi difendo adesso contro tutte le accuse contro di me, che stanno diventando sempre più assurde e lotto per la mia “riabilitazione”.
  • oe24: “ In caso di una sua espulsione dal partito, vorrebbe fondarne uno proprio e candidarsi per le elezioni per Vienna del 2020?
  • Strache: “ Io ho fatto un’ offerta per una possibile collaborazione ai miei sostenitori di una volta e e a quelli nuovi, cioè ai funzionari capi della Fpö di Vienna , che decidono se annullare la mia sospensione e se seguire una via democratica che vede al futuro e alle elezioni di Vienna del 2020.
  • oe24: “E deluso dai suoi amici di una volta del partito?”
  • Strache: “ Una delusione è la fine di un abbacinamento. Porta chiarezza. Io vedo avanti e non indietro”.

La seconda guardia del corpo

Anche una seconda guardia del corpo, che era stato per lungo tempo al servizio di Strache, avrebbe confermato di fronte agli investigatori la versione di Oliver R. e dell’ assistente dell’ ex capo della Fpö, che lo accusano di aver usato soldi del partito per uso personale. Secondo la Kröner Zeitung, mentre il primo bodyguard Oliver R. avrebbe parlato solo dopo la sua detenzione, si sarebbe vendicato nei confronti di Strache perché si sarebbe sentito piantato in asso dal suo capo quando si era ammalato di tumore, per la seconda guardia del corpo non si sarebbe trattato di un fatto personale.

Redazione CiSiamo
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