Lo “sciopero” dei candidati Dem, per il dibattito in California

Elizabeth Warren, durante un evento della sua campagna elettorale lo scorso aprile (Foto Flickr/Gage Skidmore)

I candidati Democratici alla presidenza degli Stati Uniti vanno in sciopero. O quantomeno, lo supportano. Giovedì prossimo, infatti, dovrebbe andare in scena il sesto dibattito in vista delle primarie 2020, alla Loyola Marymount University di Los Angeles, ma una disputa sindacale rischia ora di annullarne l’appuntamento.

I sette candidati che si sono qualificati a partecipare al confronto (da Joe Biden a Bernie Sanders, da Elizabeth Warren a Pete Buttigieg, da Amy Klobuchar a Andrew Yang, fino a Tom Steyer) hanno minacciato di non presentarsi in segno di solidarierà ai lavoratori in sciopero della Sodexo, la compagnia responsabile del servizio-mensa presso la Loyola Marymount University, sede designata per il dibattito.

Il campus della Loyola Marymount University, in California (Foto Wikipedia)

Picchetto

Avete presente il picchetto davanti alle aziende? Un qualcosa di simile è stato organizzato da Here Local 1, una delle sigle sindacali più importanti in California, alla Loyola University. Il motivo è di protestare e di sensibilizzare l’opinione pubblica sui tavoli di negoziazione, molto a rilento, che coinvolgono i lavoratori della Sodexo in università.

“Abbiamo sperato che i lavoratori potessero avere un contratto con uno stipendio e un’assicurazione sanitaria dignitosa, prima del dibattito – ha commentato Susan Minato, co-presidente della Unite Here Local 11 nel distretto dove si trova la Loyola Marymount.

Non è stato, però così. E non appena il DNC, il comitato nazionale dei Democratici che coordina le primarie e gli eventi dei candidati, se ne è accorto, venerdì, il campanello d’allarme è stato acceso.

“Nonostante la Loyola Marymount University non faccia parte dei tavoli di negoziazione tra Sodexo e Unite Here Local 11, il chairman Tom Perez eviterà di forzare il picchetto e si attende una simile decisione da tutti candidati”, si legge in una nota ufficiale del responsabile della comunicazione del comitato nazionale dei Dem, Xochitl Hinojosa.

“Stiamo lavorando – conclude la nota – con tutte le parti coinvolte per trovare una risoluzione accettabile al problema, che intercetti i bisogni dei lavoratori e sia coerente con i nostri valori, permettendoci così di proseguire con l’organizzazione del dibattito”.

Warren e Sanders tra i primi

Le scadenze sono imminenti. Il contratto dei lavoratori della Sodexo finisce a marzo e ancora nessun accordo è stato preso. Il mondo delle “union” (la traduzione inglese per indicare le organizzazioni sindacali) può essere molto potente, negli Stati Uniti, specialmente nelle grandi realtà metropolitane dei diversi Stati. Anche per questo il monito di Unite Here Local 11 ha avuto così tanto peso.

“Siamo molto felici della scelta dei candidati – ha aggiunto – si tratta di un’azione vera che va oltre le semplici parole. Contiamo sull’aiuto dei candidati e sull’interesse dell’opinione pubblica per raggiungere un accordo”, ha proseguito Susan Minato di Unite Here Local 11.

La prima a impegnarsi a riguardo era stata Elizabeth Warren, senatrice del Massachusetts, tra le favorite alla vittoria della nomination, che ha subito promesso di non “rompere il picchetto”. A ruota l’ha seguita Bernie Sanders. Via, via tutti gli altri, rendendo il caso sindacale una crisi politica.

Sodexo si difende

La Unite Here 11 rappresenta oggi circa 150 dipendenti della società Sodexo, che lavorano in università. E Sodexo, accusata di aver lasciato i tavoli, si è difesa. “Stiamo garantendo il 100% del nostro impegno per raggiungere un accordo e le voci secondo cui avremmo lasciato il tavolo non sono accurate” ha dichiarato l’azienda in una nota. “Stiamo lavorando dallo scorso dicembre per ottenere un accordo che sia equilibrato per tutti, inclusi i nostri dipendenti”.

California stregata

Il dibattito, previsto per giovedì 19 dicembre è ancora ufficialmente in calendario. Ma le incertezze continuano. Anche perché non è la prima volta che l’organizzazione del confronto in California subisce degli ostacoli.

Per una disputa sindacale simile, infatti, il comitato nazionale dei Democratici aveva deciso di cambiare la sede del confronto, dall’Università UCLA a Westwood, alla Loyola Marymount University. E, forse, non è ancora finita qui.