Dazi, Giuseppe Conte incontrerà Donald Trump

Pochi giorni fa è arrivata la minaccia degli Stati Uniti di imporre pesanti dazi a Francia e Italia se andranno fino avanti con la digital tax contro i giganti del web

Donald Trump e Giuseppe Conte
Donald Trump e Giuseppe Conte

Pochi giorni fa è arrivata la minaccia degli Stati Uniti di imporre pesanti dazi a Francia e Italia se andranno fino avanti con la digital tax contro i giganti del web. A questo proposito, il Premier Giuseppe Conte ha dichiarato che incontrerà il Presidente americano Donald Trump a Londra, a margine del vertice della Nato. Avrò un bilaterale con Trump, ne parleremo domani (oggi ndr.)”.

Dazi, Giuseppe Conte incontrerà Donald Trump

Ci sono tanti dossier che potrebbero preoccuparmi – riferisce Conte – . Però lavoriamo per risolvere tutto, la preoccupazione la mettiamo da parte, abbiamo un approccio sempre concentrato per la soluzione ottimistica per risolvere i problemi”. Conte e Trump poi dovrebbero discutere anche della Libia. Conte, in questo caso, ha dichiarato che si farà portavoce di “una nuova sollecitazione al presidente Trump” per un suo maggiore impegno, ribadendo “la preoccupazione per l’incapacità delle parti in conflitto di trovare un’intesa sulla cessazione delle ostilità”.

Tra i temi ci dovrebbero essere infine anche Cina e 5G. Sul primo argomento, nei giorni scorsi, una fonte dell’amministrazione americana aveva sottolineato come “la Cina stia attivamente cercando una grande presenza ed una maggiore influenza nel mondo, anche nell’area di responsabilità della Nato: offre denaro a basso costo, investimenti a basso costo e infrastrutture cruciali, tra cui porti e reti elettriche. Sta cercando di intrappolare nazioni nel debito e così ottenere concessioni diplomatiche”.

Quanto al 5G, riporta l’Adnkronos, si tratta di “un altro tema su cui la Nato deve essere vigile. Questa è la priorità per il presidente: scambiare la sicurezza dei nostri network di telecomunicazioni e la privacy dei nostri dati personali per risparmiare non è nell’interesse di nessuno dei nostri alleati”.