Ibiza gate: compaiono i lingotti d’oro “di riserva”

Nell'Ibiza Gate, che vede implicato il politico Heiz Christian Strache fanno la loro comparsa anche alcuni lingotti d'oro, che potrebbero essere collegati

Die Ibiza Affäre” (L’affare Ibiza), “Ein Jahr mit Strache” (un anno con Strache), “Schwarzwasser”(Acqua nera). Il primo è il titolo di un libro, il secondo il titolo di un documentario del regista Gabriel Barylly, che descrive l’ascesa e la caduta di Heiz Christian Strache, presentato come una star. Il terzo è il titolo di un pezzo teatrale di Elfriede Jelinek (premio Nobel per la letteratura 2004), che andrà in scena all’Akademietheater il prossimo febbraio: Jelinek collega il caso reale con gli antichi drammi teatrali greci e si rifa alle “Baccanti” di Euripide per dimostrare come le posizioni popolari di estrema destra, come un virus, si possono diffondere e intaccare anche altri ambiti della vita. Questo è il quadro che propone il mondo dello spettacolo austriaco dell’Ibiza gate, un vero thriller ancora irrisolto.

La vicenda dell’Ibiza Gate

La settimana scorsa abbiamo riferito le notizie delle ultime indagini riguardanti le persone coinvolte nella messa in scena della trappola organizzata in una finca ad Ibiza per incastrare Strache che nel video reso in parte pubblico si è compromesso con le sue affermazioni fatte ad una sedicente nipote di un oligarca russo, facente lei stessa parte della messa in scena del video.

In agosto erano emerse altre notizie sul coinvolgimento di Strache nell’affidamento di importanti cariche lavorative a capo dei Casinos Austria e dell’azienda Novomatic. Allo stato attuale delle indagini sul caso Ibiza ci sono diverse teorie sull’identità dei mandanti per ordire la trappola a Strache: abbiamo già fatto accenno ad una riconducibile ad intrighi di origine personale, vendette da parte di donne e ricatti ma forse questa è solo una copertura per non menzionare altri personaggi più importanti. Degna di interesse è la versione, riferita dall’ex presidente del servizio dell’intelligence federale tedesco, August Henning che, subito dopo la pubblicazione del video di Ibiza, ha così commentato la vicenda;

Le indagini sul caso

“Un certo tipo di servizi segreti dei Paesi occidentali potrebbe aver tramato la trappola affinché gli uomini dell’FPÖ testimoniassero la provenienza di finanziamenti da parte dei russi ai partiti di destra non solo di quello austriaco, bensì di quelli di tutta l’Europa”.

Se così fosse l’avvocato M. e il detective privato H., materiali artefici dell’installazione dei video nella villa ad Ibiza e del reclutamento della fittizia nipote di un ricco oligarca russo, potrebbero essere stati solo strumentalizzati.

  • Le indagini contro Strache e Gudenus per corruzione sono state già sospese: i due uomini coinvolti ad Ibiza nel 2017 non avevano ancora assunto una carica governativa per mettere in atto le loro dichiarazioni che comunque li hanno costretti a ritirarsi dalla politica.
  • I finanziamenti illegali non sono non sono soggetti a multe in Austria
  • L’ accusa di sfiducia contro le aziende Glock e Benko che, secondo le affermazioni di Strache avrebbero fornito finanziamenti al suo partito, sarebbero cadute nel nulla.

Alle persone invece che hanno ideato la registrazione del video, sempre che vengano scoperte, aspetta un’ accusa per aver fatto delle riprese di nascosto e averle consegnate a terzi. Per questi reati in Austria la legge prevede 1 anno di prigione e una multa pecuniaria.

Barre d’ oro ritrovate in una pensioncina nel Tirolo orientale

Allo scandalo del video di Ibiza che ha portato alla dimissione di Heinz Christian Strache e di altri politici del FPÖ (partito di estrema destra), può essere collegata la notizia, uscita sui giornali austriaci, del ritrovamento di 30 barre d’ oro appartenenti al FPÖ. Questo fatto sarebbe avvenuto già il 12 agosto scorso ma la notizia è stata resa nota solo ieri. In una pensione dell’idilliaca località montana di Sankt Jakob nel Tirolo orientale le autorità, in conseguenza a una soffiata, rilasciata molto probabilmente da parte delle persone coinvolte nell’Ibiza gate. Dopo aver ritrovato i lingotti, le autorità avevano protocollato che all’interno del tresor non c’erano documenti o oggetti di rilevante importanza.

Il valore dell’oro

Ogni barra pesa 500 grammi e un pezzo vale € 21.146, quindi il valore totale è di € 634.380. Dominik Nepp, l’ attuale capo del FPÖ, così giustifica l’ esistenza dei lingotti: “L’oro è stato comprato in modo corretto, registrato e confermato da un notaio. È assolutamente legale assicurarsi una riserva”.

La pensione era adibita ad un’ associazione culturale, chiamata in tedesco Verein, appartenente alla sezione viennese del FPÖ. Fino all’Ibiza gate, Johann Gudenus era presidente di questa associazione ma subito dopo la pubblicazione del video, questo ruolo è stato assegnato ad un’ altra persona. Questi Verein vengono spesso utilizzati per “depositare” somme di denaro o lingotti d’ oro, come in questo caso, quando la loro provenienza non è trasparente. Nello statuto di questa associazione del paesino del Tirolo orientale, si legge che il Verein è adibito a una non molto chiara associazione di formazione e per il mantenimento dei boschi.

Alla domanda del perché l’oro si trovava in una pensioncina nelle montagne e non in una banca, lo stesso Nepp risponde che nel periodo in cui è iniziata la crisi economica mondiale nel 2008, le banche erano andate in fallimento. In quel caso il partito non avrebbe potuto avere accesso ai soldi, quindi, secondo lui “non ci sono state infrazioni di nessun genere”.

Il partito dei Neos non crede alla versione di Nepp e richiede che sia fatta chiarezza sulla proventi dei soldi. Anche il partito socialista (SPÖ) che il partito dei verdi sospettano che le barre derivino da riciclaggio di denaro sporco e fanno appello alla Corte dei conti perché si occupi del caso e

Sempre nel video di Ibiza, si sente dire da Strache alla sedicente nipote di un ricco oligarca russo. “Se si ha una somma ingente da investire, un terzo bisogna investirli in oro o argento”.

Che sia stata un’allusione all’oro della pensione Enzian?

Dopo ritrovamento dei lingotti, le autorità avevano protocollato che all’interno del tresor non si sarebbe trovato nessun documento o oggetto di particolare rilevanza. Dominik Nepp, che era arrivato appositamente da Vienna per aprire la cassetta di sicurezza, dato che solo lui aveva le chiavi per aprirla, in compagnia di un avvocato, aveva messo semplicemente le barre in un’auto e aveva fatto ritorno nella capitale austriaca. Ora in Austria la gente si chiede: “Dove si trova l’oro?”.

Redazione CiSiamo
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