Israele, è ancora guerra a Gaza: 16 morti palestinesi

È guerra nella Striscia di Gaza. Più di 250 razzi lanciati verso Israele, che aveva rivendicato l'uccisione del comandante della Jihad Islamica Khaled Moawad Farraj.

Lancio di razzi da Gaza direzione Israele
Lancio di razzi da Gaza direzione Israele (foto repertorio)

È ancora guerra nella Striscia di Gaza. Nella giornata di ieri, più di 250 razzi sono stati sparati da Gaza verso Israele. La risposta dello stato ebraico non si è fatta attendere: i raid israeliani hanno causato 16 morti palestinesi, confermati questa mattina dal ministro della sanità di Gaza. Inoltre, sarebbero decine i feriti.

Ancora guerra a Gaza: attacchi mirati e controffensive a tappeto

È ancora guerra nella Striscia di Gaza: martedì è iniziata una nuova crisi tra Israele e gruppi radicali islamici, una crisi il cui andamento dipende molto da Hamas, secondo Haaretz. Il tutto è iniziato ieri, quando Israele ha condotti attacchi mirati contri i leader del Jihad Islamico. Nel primo attacco, nella notte tra lunedì e martedì nella Striscia,è stato ucciso Baha Abu al Ata, uno dei leader del movimento. Questa mattina, invece, l’esercito israeliano ha rivendicato l’uccisione del comandante della Jihad Islamica Khaled Moawad Farraj. La risposta dei gruppi jihadisti è arrivata immediatamente: secondo il profilo Twitter della difesa israeliana, più di 250 razzisono stati lanciati da Gaza, “uno ogni 7 minuti e mezzo”.

Israele ha risposto con la forza: la controffensiva ha causato 16 vittime palestinesi nella Striscia. Tuttavia, si tratta solo del primo step. l’esercito israeliano è impegnato a raccogliere informazioni sui bersagli della Jihad Islamica nella Striscia di Gaza, per proseguire l’iniziativa con attacchi mirati. Israele prevede nuove offensive jihadiste nelle prossime ore. Come ha sostenuto il generale Hidai Zilberman parlando con il Jerusalem Post, ricordando come “la situazione è molto fragile” e volubile al momento. L’evolversi della situazione dipenderà da Hamas, ma Israele deve muoversi con cautela proprio per evitare un coinvolgimento della stessa Hamas nei combattimenti.