Gli incendi a Los Angeles in California? “Un atto di Dio”

Un milione di persone senza elettricità, circa 76mila acri bruciati solo nella parte settentrionale dello Stato, decine di scuole chiuse e uno stato d’emergenza diramato fino alla giornata di giovedì.

I due incendi che stanno mettendo in ginocchio la California, il Kincade Fire a nord e il Getty Fire a sud, continuano ad allarmare gli Stati Uniti in queste ore. E non danno cenno di fermarsi: nuove raffiche di vento, fino a 100 km/h, sono previste nelle prossime nella Los Angeles County, mettendo a dura prova la zona a sud dello Stato, colpita dal Getty Fire.

E il sindaco di Los Angeles, Eric Garcetti, su questo sembra aver già trovato il colpevole. “È stato un atto di Dio”, ha detto durante un punto stampa riferendosi all’incidente che ha originato l’incendio di Getty. Le fiamme, infatti, sono divampate quando il ramo di un albero, a causa dei forti venti della notte tra domenica e lunedì, è crollato colpendo un’unità di linee elettriche.

I venti di Santa Ana

Il video del momento dello scoppio del Getty Fire, ripreso in un video amatoriale girato sulla Freeway 405 di Los Angeles e pubblicato dal Los Angeles Times, dà un’idea di che cosa la California stia vivendo in queste ore. Garcetti ha chiamato quel momento “atto di Dio”, ma i cavi elettrici colpiti dall’albero in questione sono gestiti dal Los Angeles Department of Water and Power, coordinato dalla città di Los Angeles. E l’incendio non sarebbe divampato, forse, se quei cavi fossero stati posizionati più lontani dai rami degli alberi.

La situazione aggiornata degli incendi, nella zona meridionale della California

La crisi si è aperta proprio da questo episodio, avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. Migliaia di persone sono state immediatamente evacuate dall’area, dove si trova anche il Getty Center, epicentro culturale della città e sede di quadri e dipinti di grande valore. Circa 600 acri di terra hanno preso fuoco, mentre 12 case sono state distrutte.

Le fiamme sono divampate da nord di Los Angeles a San Diego, al confine con il Messico. Hanno toccato anche gli Stati del Nevada (vicino a Las Vegas) e, seppur in minima parte, dell’Arizona. E non danno cenno di fermarsi. I vigili del fuoco sono riusciti a contenere appena il 15% delle fiamme in quest’area e nelle prossime ore è stato diramato uno stato di allerta per l’arrivo dei “venti di Santa Ana”, conosciuti per le loro raffiche potentissime e a basso tasso di umidità.

KO la biblioteca presidenziale di Reagan

Le previsioni dicono che questi venti potrebbero portare a conseguenze devastanti. “Se le fiamme divamperanno, ci attendiamo episodi piuttosto estremi”, ha dichiarato Curt Kaplan, meteorologo del National Weather Service di Oxnard in California. E tra le prime ad essere state già colpite è la biblioteca presidenziale di Ronald Reagan, complesso socio-culturale di Simi Valley dove sono sepolti i resti dell’ex presidente e della moglie, Nancy.

Area della Ronald Reagan Library, evacuata

Un nuovo incendio è scoppiato proprio qui mercoledì mattina, nella città di Simi Valley, a circa 80 chilometri a nord-ovest di Los Angeles, dove i venti di Santa Ana stanno aumentando di intensità. L’incendio ha costretto le autorità a evacuare i residenti della zona e a procedere con la messa in protezione della biblioteca dedicata a Reagan, che al momento non è in pericolo seppur accerchiata dalle fiamme.

E gli incendi a nord? Non proprio un atto di Dio

Se il Getty Fire continua a provocare conseguenze a sud, è a nord della California dove le persone stanno soffrendo di più. Qui, infatti, il Kincade Fire ha provocato la distruzione di 189 strutture e le fiamme hanno devastato ben 76mila acri di terreno, secondo i dati elargiti dal California Department of Forestry and Fire Protection. Sono ben 4500, i vigili del fuoco che stanno operando in quest’area, dove il 30% dell’incendio è stato domato e la situazione sembra, via via, migliorare.

“I venti stanno diminuendo nella Bay Area”, dove è situata San Francisco, secondo quanto riportato su Twitter dal National Weather Service. “Le operazioni di contenimento delle fiamme continuano a migliorare nello Stato”, ha precisato Scott McLean, un portavoce del California Department of Forestry and Fire Protection. Mentre un allarme “raffiche di vento”, nell’area montana a nord di San Francisco, è stato cancellato.

La crisi, però, è ancora viva. Il National Weather Service ha dichiarato di non essere mai stato testimone “nella storia recente” di una crisi così vasta come quella che la California sta combattendo oggi. E nel frattempo, oltre alla conta dei danni, anche nella parte nord dello Stato si cerca un colpevole.

Cosa ha provocato il Kincade Fire? Secondo quanto riportato dal San Francisco Chronicle, le fiamme sono divampate immediatamente dopo un malfunzionamento delle linee elettriche, gestite dalla società Pacific Gas and Electric Co. Anche in questo caso, non sembra proprio essere stato “un atto di Dio”.

Davide Mamone
Nato a Milano, giornalista pubblicista, Davide Mamone vive e lavora a New York, dove è collaboratore del quotidiano milanese Mi-Tomorrow. I suoi reportage dall’America sono stati pubblicati su 7 Corriere, L'Espresso e InsideOver - Il Giornale. Appassionato di politica nazionale e internazionale, si occupa anche di diritti umani e scrive dall'ONU. Di origini palermitane, sogna la California.