Brexit: sì al voto anticipato il 12 dicembre

Il 12 dicembre è la data prescelta per le elezioni anticipate in Gran Bretagna, approvate dopo il rinvio della Brexit concesso dall'Ue

Brexit e i rischi di Boris Johnson
Brexit

Dopo l’inattesa svolta sulla Brexit, con l’appoggio dei laburisti al voto anticipato, ora arriva anche la data. I deputati di Westminster hanno infatti approvato a larga maggioranza la convocazione delle elezioni anticipate il 12 dicembre.

I prossimi passi

Ora sarà la Camera dei Lord a dover approvare la Legge, che ai Comuni è passata con 438 voti a favore e solo 20 contrari. Se, come appare probabile, i Lord approveranno il provvedimento, il Parlamento sarà sciolto il 6 novembre, e si tornerà alle urne il 12 dicembre. Un voto che in questo mese sarà il primo dal 1923.

Il leader conservatore Boris Johnson ha commentato che è tempo che il Paese si unisca per “fare la Brexit”. “Saranno elezioni difficili, ma faremo del nostro meglio”, ha aggiunto, dopo essere riuscito a fare approvare le elezioni anticipate.

La svolta dei laburisti

La svolta c’era già stata in mattinata, quando il leader laburista Jeremy Corbyn si era detto pronto a sostenere il voto ora che l’Europa aveva garantito il rinvio a gennaio. “Ho detto ripetutamente che siamo pronti per un voto e che il nostro appoggio dipende dal fatto che una no-deal Brexit sia ormai esclusa”. “Abbiamo sentito dall’Ue che l’estensione dell’articolo 50 al 31 gennaio è stata confermata. Quindi per i prossimi tre mesi la nostra condizione di escludere la possibilità di un no-deal è stata soddisfatta”, aveva sottolineato il leader laburista.

I nodi da sciogliere sulla Brexit

A questo punto, la palla passerà al nuovo Parlamento, che dovrà sciogliere il nodo Brexit entro il 31 gennaio, data in cui scade la nuova proroga. Gli scenari che si presentano a questo punto sono diversi a seconda dei risultati del voto. Potrebbe esserci un’approvazione dell’accordo raggiunto tra Boris Johnson e l’Ue, e quindi una conseguente uscita dall’Europa il 31 gennaio. Oppure, il Regno Unito potrebbe dover rinegoziare un nuovo accordo. Ma ci sono altre due possibilità da tenere in considerazione, anche se estreme: quella di un nuovo referendum sulla Brexit o la cancellazione stessa della Brexit.

Redazione CiSiamo
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