Scontri tra polizia e manifestanti in Iraq: 18 vittime

Scontri tra polizia e manifestanti in Iraq, nella città di Kerbala, che secondo l'emittente Al Arabyia avrebbero provocato 18 vittime

Scontri tra polizia e manifestanti in Iraq
Scontri tra polizia e manifestanti in Iraq

Sono 18 le vittime degli scontri tra polizia e manifestanti in Iraq, e 865 i feriti. Questo il bilancio della quarta giornata di proteste contro il governo di Adel Abdul Mahdi e i politici ritenuti corrotti.

Gli scontri tra la polizia e i manifestanti in Iraq

Il governo aveva imposto il coprifuco dal 28 ottobre fino alle 18 del 29 ottobre, nella città santa di Kerbala, proprio dove si sono registrati gli scontri più violenti. Tuttavia, incurante del coprifuoco la popolazione è scesa in piazza, sull’onda delle proteste nella capitale Baghdad. In particolare, gli studenti hanno manifestato contro le difficoltà economiche.

Ma durante le proteste a Kerbala, la polizia ha attaccato i manifestanti, con i manganelli. Uomini incappucciati, poi, avrebbero aperto il fuoco. Solo l’ultimo di una serie di atti di violenza, che nel weekend hanno visto oltre 74 vittime e più di 3000 feriti. Tutto questo lo riporta l’emittente Al Arabiya, che cita la Commissione irachena per i diritti umani. La polizia tuttavia nega di aver ucciso qualcuno.

Il sindacato degli insegnanti ha fatto sapere che inizierà oggi uno sciopero generale degli insegnanti “in solidarietà con i manifestanti”. L’obiettivo è “portare i funzionari corrotti alla luce e alla giustizia”.

Redazione CiSiamo
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