Papà si oppone al cambio di sesso del figlio, tribunale glielo vuole togliere

Jeffrey Younger e suo figlio James
Jeffrey Younger e suo figlio James

Polemiche per la decisione di un tribunale di Dallas, in Texas. È stato stabilito infatti che un bambino può decidere autonomamente di cambiare sesso qualora presenti i sintomi della disforia di genere. Un papà si è però opposto. Tuttavia, non solo non può fare nulla, ma addirittura adesso rischia che gli venga tolto il bambino, di appena sette anni. Questa è, in estrema sintesi, la storia di Jeffrey Younger e suo figlio James.

La decisione di far cambiare sesso al bambino era stata della madre, nonché ex consorte di Younger, Anne Georgulas. Ha sostenuto che loro figlio avrebbe iniziato a identificarsi come una bambina verso i 3 anni. Si sarebbe di lì in avanti fatto chiamare Luna e avrebbe manifestato la volontà di vestirsi da femmina. Il tribunale, dunque, dal momento che il bambino ha effettivamente mostrato tali comportamenti, ha deciso per il cambio di sesso.

A questo punto è sceso in campo l’ex marito, protestando come ha potuto. Il giudice ha quindi stabilito che se l’uomo vorrà continuare a vedere suo figlio non solo dovrà accettare di vederlo fronteggiare questo percorso, ma dovrà persino chiamarlo con il suo nome da bambina e trattarlo come tale. Una decisione che ha inevitabilmente fatto scoppiare la polemica negli Stati Uniti, e non solo.

Redazione CiSiamo
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