Eurodeputato sospeso: “Puniscono chi lancia dolci e non chi lancia bombe”

David Maria Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, ha deciso di sospendere per cinque giorni l'eurodeputato leghista Angelo Ciocca.

Eurodeputato leghista sospeso
Eurodeputato leghista sospeso

David Maria Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo, ha deciso di sospendere per cinque giorni l’eurodeputato leghista Angelo Ciocca. Sospesa per dieci giorni anche la sua indennità di soggiorno. Ieri, infatti, l’esponente del Carroccio si era alzato dal suo posto e aveva gettato a terra dei dolci. “No a questa Turchia”, ha urlato.

Eurodeputato leghista sospeso

La decisione del presidente Sassoli – si è difeso Ciocca – mi stupisce. Mi stupisce in modo particolare come il presidente Sassoli si senta offeso e trovi irrispettoso gettare a terra un pacchetto di cioccolatini ricevuto da rappresentanti del governo turco e invece non mostri lo stesso sdegno di fronte a civili e bambini che muoiono e sono morti in queste giorni per mano turca. Non sarò mai un cartonato telecomandato dai diktat europei o dal presidente Sassoli”.

E ancora: “Non farò mai arredamento tra i banchi del Parlamento. Non mi tirerò mai indietro dal manifestare dissenso con gesti simbolici di vivacità politica, nel rispetto degli altri e delle istituzioni, verso situazioni irrispettose come quella oggetto del mio intervento. Come gesto di protesta verso una decisione che trovo assurda oggi non sarò in aula durante la seduta plenaria”.

“Doveva prendere posizioni forti”

Mi sarei aspettato che il presidente Sassoli – continua poi Ciocca – vista la carica istituzionale che riveste al Parlamento europeo, prendesse posizioni forti rispetto a quanto sta accadendo tra Turchia e Siria interrompendo immediatamente i negoziati, chiedendo la restituzione dei fondi o di una parte dei 10,6 miliardi ricevuti in questi anni. Si parla tanto di condanna verso la Turchia, ma generalmente una condanna prevede anche una sanzione. Aspetto di cui non ho minimamente sentito parlare in queste ore. La sanzione arriva invece per chi getta a terra un pacchetto di cioccolatini, ma niente verso chi lancia bombe e missili uccidendo bambini!”  

L’europarlamentare infine dichiara: “Il mio intento, come ben evidente, era di svegliare le coscienze con un gesto di sdegno sicuramente incisivo. Ma non di certo violento nei confronti di nessuno se non verso chi con le mani sporche di sangue di innocenti si nasconde dietro finti regali ai deputati europei”.

Rispetto la decisione del presidente in quanto carica istituzionale e ne prendo atto – conclude –. Ma credo che 90mila cittadini italiani mi abbiano votato per cambiare davvero quest’Europa. La vita di queste persone vale ben oltre un cioccolato gettato a terra. La vita di queste persone varrebbe un’Europa unita contro questa barbarie”.

Redazione CiSiamo
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