Hillary Clinton: 38 funzionari accusati per Mailgate

Nella vicenda Mailgate che vede implicata Hillary Clinton, sono stati accusati 38 funzionario, ma non vi è alcuna prova effettiva

38 funzionari sono stati accusati di aver violato la procedura di sicurezza nella vicenda denominata poi “Mailgate” sulle email private dell’allora segretario di stato Hillary Clinton. Tuttavia, ad ora, non ci sarebbero prove della deliberata gestione errata delle informazioni private.

Il Mailgate di Hillary Clinton

La vicenda risale al 2016, quando durante la campagna per le presidenziali scoppiò lo scandalo riguardante l’uso delle mail private da parte di Hillary Clinton. Le indagini si sono protratte fino ad ora, e i risultati sono stati pubblicati proprio mentre Donald Trump ha ripreso i suoi attacchi contro l’avversaria. E proprio quando l’attuale Presidente Usa rischia l’impeachment per il Kievgate.

La Clinton aveva detto di aver usato la mail privata per praticità, anche se in violazione delle regole di sicurezza. Il tutto fu svelato durante l’inchiesta sull’attacco al consolato americano di Bengasi. L’indagine fu affidata all’Fbi, e nel luglio 2016 il direttore del Federal Bureau James Comey annunciò che la Clinton non sarebbe stata incriminata. Si stigmatizzò tuttavia la sua “negligenza”.

Le indagini

Il Congresso ha ricevuto il rapporto in ottobre, e da questo emerge che “non sono state trovate prove persuasive di sistematica o deliberata mala gestione di informazioni riservate”. In alcuni casi, le “informazioni classificate” sono state “trasmesse in maniera inappropriata” ma nella grande maggioranza dei casi i funzionari “erano consapevoli delle politiche di sicurezza e hanno fatto del loro meglio per rispettarle”. I nomi dei 38 funzionari non sono stati resi noti, e non è chiaro se e come verranno sanzionati. Ma secondo il Washington Post precisa che fra loro vi sono ambasciatori.

Redazione CiSiamo
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