Brexit: il voto del Parlamento Britannico slitta

Il Parlamento inglese, per la prima volta dopo 37 anni riunito di sabato, ha rinviato la votazione sull'accordo della Brexit

Brexit e i rischi di Boris Johnson
Brexit

Giornata campale per la Brexit, in cui era previsto il voto del Parlamento sull’accordo raggiunto tra Boris Johnson e l’unione Europea. Tuttavia, il voto è stato nuovamente rinviato.

Il voto sulla Brexit

Il Parlamento si è riunito per la prima volta dopo 37 anni il sabato, per votare un accordo a lungo cercato e per cui i tempi sono ormai strettissimi. Boris Johnson guida un governo di minoranza, e per questo il Primo Ministro conservatore non era certo di ottenere la maggioranza sull’accordo. Del resto, fino ad ora è stato regolarmente sconfitto, in Aula.

La marcia per il referendum

E proprio nei momenti cruciali per l’approvazione dell’accordo sull’uscita del Regno Unito dall’Ue, è prevista una marcia per un secondo referendum. E sono attese migliaia di persone, a Londra, che sfileranno per avanzare questa richiesta.

Le opposizioni

I timori di Boris Johnson sul parere del Parlamento sembrano essere fondati, visto che il leader laburista Jeremy Corbyn questo accordo è “perfino peggiore” di quello precedente. Per Corbyn infatti, il nuovo accordo non fornisce sufficienti garanzie sui diritti dei lavoratori e sull’ambiente. Tutte richieste, queste, del Labour. Quindi il leader ha invitato l’aula a non consegnare un “assegno in bianco” a Johnson, approvando l’accordo.

Anche gli unionisti nordirlandesi del Dup si sono detti contrari all’accordo, così come spiegato già nei giorni scorsi. Il capogruppo Nigel Dodds, ai Comuni, ha chiesto che i deputati leggano “i dettagli” sull’Irlanda del Nord. Inoltre ha ricordato le parole dj Johnson che aveva assicurato che non avrebbe mai accettato una frontiera doganale nel Mare d’Irlanda. Cosa che invece è contenuta nell’accordo.

Le previsioni

La Bbc aveva stimato che avrebbero votato a favore 310 deputati e 302 contrari, con 27 parlamentari ancora indecisi. Invece, con 322 voti favorevoli e 306 contrari, la Camera dei Comuni ha approvato l’emendamento Letwin presentato questa mattina, con cui si rinvia l’approvazione dell’accordo sulla Brexit. Un rinvio che varrà fino a quando non sarà approvata tutta la relativa legislazione per l’uscita dalla Ue. In pratica, questo significa che il premier Boris Johnson sarà costretto a chiedere un ulteriore rinvio della Brexit oltre il 31 ottobre, per effetto dell’emendamento e della legge anti no deal. Tuttavia, poiché il premier ha dichiarato che non chiederà un ulteriore rinvio della Brexit, ha spostato il voto in Parlamento alla prossima settimana.

Redazione CiSiamo
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