Guerriglia urbana in Messico: rilasciato il figlio di El Chapo

Guerriglia urbana in Messico, dove la polizia ha avuto un violento scontro con gli uomini del cartello di Sinaloa per l'arresto del figlio di El Chapo

Guerriglia urbana in Messico, (foto AdnKronos)
Guerriglia urbana in Messico, (foto AdnKronos)

Scene di guerriglia urbana in Messico a Culiacan, dove la polizia ha avuto un violento scontro con gli uomini legato al cartello della droga si Sinaloa. Il cui capo è Joaquin Guzman, detto “El Chapo”. Infatti, durante un’operazione di controllo svolta dalle forze armate sarebbe stato arrestto il figlio di El Chapo, Ovidio Guzman Lopez. E questo arresto avrebbe provocato poi la rivolta e gli scontri.

La guerriglia urbana in Messico per l’arresto del figlio di El Chapo

Ma nonostante El Chapo sia in carcere negli Stati Uniti, il potere dei Guzman sembra intatto, visto che le forze di polizia hanno dovuto rilasciare Ovidio. Secondo quanto ha riferito il Ministro per la Sicurezza Messicano, Alfonso Durazo, “l’obiettivo è recuperare la calma in città”. In quest’ottica, “il rilascio del signor Guzmán López è stato necessario per evitare ulteriori violenze, nell’ottica di recuperare e mantenere la calma in città”. I combattimenti sono proseguiti diverse ore, con barricate e veicoli dati alle fiamme.

L’arresto è avvenuto durante un pattugliamento della polizia, e da un’abitazione gli agenti della Guardia Nazionale sono stati bersagliati da colpi d’arma da fuoco. Solo dopo, gli agenti sono riusciti ad entrare nella casa da dove erano arrivati gli spari e hanno scoperto Ovidio Guzman, accusato di spaccio. Gli agenti lo hanno trattenuto, ma a quel punto è iniziata la guerriglia, con molti criminali che circondavano la casa e altri che si sono riversati nelle strade della città.

Redazione CiSiamo
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