Hajar Raissouni, storia di una giornalista condannata per aborto in Marocco

Hajar Raissouni, giornalista marocchina, è stata liberata dopo alcuni mesi per l'accusa di aborto clandestino. Fuori dal carcere anche medici e fidanzato.

Hajar Raissuoni, la storia della giornalista marocchina
Hajar Raissuoni, la storia della giornalista marocchina

La giornalista marocchina Hajar Raissouni è stata graziata dall’accusa di aborto clandestino e sesso fuori dal vincolo matrimoniale. La redattrice del quotidiano “Akhbar al Yaoum” era stata condannata a un anno di reclusione per aborto e convivenza clandestina, secondo quanto previsto dal Codice penale del Marocco. Il re Mohammed VI ha inteso liberare anche il fidanzato, insieme ai dottori condannati per la vicenda della giovane: questo è quanto riferito da una fonte del Governo.

Il caso della giornalista Hajar Raissouni

La reporter di 28 anni è stata arrestata lo scorso 31 agosto mentre stava lasciando una clinica a Rabat. L’accusa di aborto clandestino ha visto la giovane difendersi parlando del ricovero a causa di un’emorragia interna. La nota ufficiale parla di perdono concesso per dare vita alla creazione di una nuova famiglia visto “l’errore commesso”. La questione dell’aborto è un tema controverso in Marocco. La legge, infatti, è ancora bloccata in Parlamento.

Redazione CiSiamo
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